Un presidio antifascista in Piazza Tolomei, sabato 23 maggio alle ore 16, dopo l’indagine che ha portato alla denuncia di tredici minorenni senesi per reati gravissimi. A promuovere l’iniziativa sono il Collettivo Studentesco delle scuole superiori di Siena Jamà’a e Link Siena, che sui social hanno diffuso l’appello con lo slogan: “Siena non sarà mai casa dei fascisti”.
La mobilitazione nasce come risposta pubblica alla vicenda che ha scosso la città negli ultimi giorni. I tredici ragazzi sono coinvolti, a vario titolo, in un’indagine della Digos per ipotesi di reato che vanno dall’apologia del fascismo e del nazismo alla propaganda di idee fondate sull’odio razziale ed etnico, fino alla detenzione illegale di armi e alla detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
Nel manifesto pubblicato si legge: “Per una città libera da fascisti e neonazisti. Non restiamo in silenzio”. Un messaggio netto, che richiama la necessità di una presa di posizione collettiva davanti a una vicenda che non può essere ridotta a un semplice episodio di devianza giovanile.
A colpire è anche l’età dei protagonisti: tredici minorenni senesi che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero entrati in contatto con contenuti, simboli e linguaggi riconducibili all’estrema destra, al nazifascismo e all’odio razziale. Una dinamica che apre interrogativi profondi sul rapporto tra giovani, violenza online, propaganda estremista e responsabilità educativa.
Il presidio di sabato vuole dunque essere un segnale civile e sociale, oltre che politico: una risposta nello spazio pubblico contro ogni forma di apologia del fascismo e del nazismo, contro il razzismo e contro la normalizzazione dell’odio. L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio, alle ore 16, in Piazza Tolomei.