Piano operativo e posizioni in Consiglio, le precisazioni di Confesercenti e Confcommercio

Le associazioni di categoria prendono atto della posizione dell'ex sindaco Valentini, che ha annunciato di sostenerne le ragioni in Consiglio, sottolineando: "Il 50% di quelle previsioni sono state ereditate dall’attuale Giunta per effetto delle scelte fatte nel suo mandato"

Confesercenti e Confcommercio Siena prendono atto della posizione assunta dal Consigliere comunale Bruno Valentini rispetto al Piano Operativo del Comune di Siena e alle osservazioni che queste Associazioni hanno presentato, illustrate nella conferenza on line dello scorso 5 novembre” Non possiamo esimerci dall’osservare che almeno il 50% di quelle previsioni sono state ereditate dall’attuale Giunta per effetto delle scelte fatte nella passata legislatura, durante la quale Valentini ricopriva il ruolo di Sindaco”. E’ quanto affermano congiuntamente Confesercenti e Confcommercio, commentando le considerazioni dell’ex sindaco Bruno Valentini sulle osservazioni mosse rispetto al piano operativo dalle associazioni di categoria all’Amministrazione comunale.

“La netta presa di posizione delle due Associazioni di categoria e la formulazione di apposite osservazioni al Piano Operativo, che mi impegno a sostenere in Consiglio Comunale – sono state le parole di Valentini su Facebook – conferma che è mancato un adeguato dibattito pubblico propedeutico all’adozione della pianificazione urbanistica e che la recente istituzione del Centro Commerciale Naturale è una vera presa in giro, visti gli indirizzi che il Comune potrebbe assumere, in contraddizione con la pretesa salvaguardia dei negozi del centro”.

“La proposta di Isola d’Arbia, approvata con un atto di Giunta il 14 agosto 2014 e venuta a nostra conoscenza “casualmente” dopo 3 mesi, ci portò ad esprimere una nostra decisa contrarietà, la stessa che abbiamo ribadito oggi – continuano Confcommercio e Confesercenti – Nessuno attenzione alle nostre posizioni abbiamo poi riscontrato quando nel 2015 fu da noi espressa l’osservazione contraria al cambio di destinazione d’uso dell’area ex Gas Int. E quando nel 2017 il TAR della Toscana ha dato ragione al Comune che in zona Fontebecci aveva previsto 800 mq di superficie non alimentare anziché i 1500 mq di superficie alimentare richiesti dalla proprietà, perché chi guidava allora l’Amministrazione Comunale non si è preoccupato di adeguare gli strumenti urbanistici, base di tale sentenza?”.

“Le osservazioni che abbiamo presentato in questa fase sono frutto di una approfondita analisi del Piano Operativo, considerando l’epoca che viviamo ed un futuro denso di incognite, che ad oggi nessuno può valutare. Gradiremmo quindi non essere tirati la giacchetta, né che tali osservazioni venissero usate strumentalmente da alcuna forza politica. L’insieme delle osservazioni è stato inviato Il 3 agosto a tutti i capigruppo del Consiglio Comunale di Siena; fino ad ora, nessuno ha ritenuto utile o opportuno chiedere un confronto in merito. Cavalcarle oggi, in vista della fase con cui il Consiglio Comunale dovrà discutere tutte le osservazioni pervenute in merito, è un atto di attenzione tardiva e poco coerente con la storia recente che abbiamo ricordato. Per quanto ci riguarda, manteniamo le stesse posizioni sostenute a suo tempo circa l’inopportunità e l’insussistenza di elementi oggettivi all’ampliamento delle medie distribuzioni nel territorio del Comune di Siena”.