Francesco Barbucci, membro dell’Associazione Arturo Pratelli e promotore dell’iniziativa, ospite stamani in diretta a “Buongiorno Siena”, racconta come è nata l’idea e perché Siena aveva bisogno di una nuova registrazione della Marcia del Palio. Il progetto ha coinvolto il Comune di Siena e l’Unione Bandistica Senese, con la registrazione realizzata nella chiesa di Sant’Agostino e presentata alla città lunedì scorso.
Perché una nuova incisione
L’esigenza, spiega Barbucci, nasce dalla volontà di offrire a tutti un ascolto fedele, aggiornato e accessibile del brano simbolo della città.
«Siena aveva bisogno di un file audio più aggiornato per rendere fruibile a tutti la registrazione della Marcia del Palio. Spesso la sentiamo solo in contesti particolari, come il giorno del Palio, e non in modo davvero fedele».
La scintilla è arrivata da un ascolto speciale.
«Ebbi la fortuna di sentirla una volta nel cortile del Podestà: un’acustica completamente diversa dalla strada. Mi fece un effetto che non dimenticherò mai e ho voluto rendere accessibile a tutti una versione il più possibile vicina a quella sensazione».
Dall’idea al coordinamento
L’iniziativa ha trovato subito sponde convinte. Barbucci racconta di averla proposta a Vincenzo, presidente dell’Associazione Arturo Pratelli, che ha dato immediato supporto. Poi il coinvolgimento del Comune di Siena e dell’Unione Bandistica Senese, entrambi entusiasti.
«È stato un percorso di coordinamento: ci siamo trovati per registrare a Sant’Agostino, gentilmente concessa dal Comune. L’acustica ha fatto la differenza e ci ha permesso una resa finale davvero buona».
Il lavoro in studio e il risultato
Diverse esecuzioni dal vivo, attenzione ai dettagli e post-produzione accurata hanno definito la versione definitiva.
«Sono molto soddisfatto. La marcia è stata suonata più volte quel giorno e poi c’è stato un lavoro minuzioso in studio con Virus Studio. Un lavoro preciso, di grande cura, che si sente nel risultato finale».
La domanda “impossibile”: cambiare la Marcia del Palio?
Provocazione respinta, con convinzione. Per Barbucci, quel brano appartiene al presente quanto al futuro.
«Secondo me è un pezzo immortale. Ogni volta che la senti, rievoca emozioni e tensioni uniche. È come ascoltarla per la prima volta: non potremo mai farne a meno».
I prossimi appuntamenti dell’Associazione Arturo Pratelli
Archiviata con successo la nuova incisione, il calendario dell’associazione prosegue serrato: il 23 maggio torna il tradizionale quadrangolare di calcio, insieme agli amici del Guaspa, con ex calciatori e una cornice di comunità; quindi il ciclo di incontri culturali “Tessere”, tra primavera e autunno, e a fine anno la quarta edizione del contest “Ti vengo a cercare”.
«Sono molte attività e ne siamo felici. Invitiamo tutti a seguirci sui nostri canali social per date e aggiornamenti».