Coronavirus, ecco come funziona il pre-triage dedicato alle Scotte. Pronto anche un pre-check in

Il direttore sanitario Gusinu spiega a Siena Tv il meccanismo: personale addestrato, domande specifiche e un percorso esterno fino all'esecuzione del tampone

Nel primo pomeriggio di oggi, di fronte al Pronto Soccorso, si è tenuto l’incontro tra la stampa, il sindaco Luigi De Mossi e i vertici dell’Aou Senese, dal dg Valtere Giovannini al direttore sanitario Roberto Gusinu, fino al il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, per fare il punto sull’emergenza coronavirus. E’ stato spiegato il meccanismo del pre triage dedicato per gli eventuali casi di infezione.

“La struttura mobile del check in pre triage – spiega Gusinu ai microfoni di Siena Tv – ha un infermiere addestrato che rivolge alcune domande a chi si presenta, al fine di indirizzare o verso il percorso normale del pronto soccorso, o in caso di sintomatologia sospetta, nel percorso dedicato per la valutazione del caso. Le domande che sono poste riguardano l’eventuale insorgere di tosse febbre, difficoltà respiratorie, si chiede se è il soggetto è stato in determinate aree a rischio. Da lì parte un percorso esterno fino ad un ambulatorio con personale addestrato e vestito con dispositivi di protezione individuale: qui viene fatto un esame obiettivo e la visita tradizionale, con l’esecuzione del  tampone, e sulla base della visita, anche la radiografia. Se il tampone risulta negativo, l’utente può tornare a casa”.

Gusinu annuncia che sarà attivato anche un pre check in, un ulteriore filtro: “Ci stiamo lavorando – spiega il direttore sanitario – dove c’è la portineria e altri varchi con sbarre i cittadini troveranno delle persone qualificate per fare domande e capire le problematiche. Vogliamo screenare le persone che accedono all’ospedale”.