Crisi del settore metalmeccanico a Siena, domani il confronto tra sindacati, istituzioni e mondo delle imprese

Il tavolo tecnico è convocato per le ore 11 a palazzo pubblico

Di Cristian Lamorte | 7 Maggio 2026 alle 15:30

Un confronto tra sindacati, istituzioni e associazioni di categoria per dare una nuova prospettiva occupazionale al tessuto industriale e manifatturiero senese alle prese da tempo con una crisi endemica che attanaglia lavoratori e lavoratrici. Il tavolo è convocato per domani mattina a palazzo pubblico e, oltre ai sindacati, ci sarà la sindaca di Siena Nicoletta Fabio oltre ad alcuni “colleghi” della provincia, Sviluppo Industriale Siena Srl, Confindustria e altre istituzioni locali. L’intento è chiaramente quello di garantire un futuro ai dipendenti delle imprese in crisi, la ex Beko su tutte ma non solo.

“Domani alle 11 finalmente avremo il tavolo con le istituzioni locali – spiega Daniela Miniero, Fiom Cgil di Siena – il Comune e la Società Sviluppo Industriale Siena e Confindustria, nella speranza appunto di poter dare vita ad un percorso condiviso di proposte e ricerca di professionalità che sono presenti sul nostro territorio. L’obiettivo, appunto, è quello di riuscire a dare delle risposte concrete ai tanti, troppi lavoratori che sono stati colpiti dalle crisi aziendali del nostro territorio e che oggi si ritrovano senza un lavoro”.

“Il tema della giornata di domani è molto semplice e concreto, le parti sindacali faranno le loro proposte, le loro richieste e spero che questa volta si vada fino in fondo – sottolinea Giuseppe Cesarano della Fim Cisl di Siena -. Una mappatura dei territori, dei profili professionali, delle aziende in espansione. Quali sono le aziende che hanno bisogno di alcuni profili anche da formare. E quindi dobbiamo creare dei percorsi formativi mirati all’inserimento lavorativo. Questo è l’obiettivo di domani. Senza fare tante chiacchiere, giri di parole questo è l’obiettivo. Credo che oggi il territorio abbia bisogno di profili professionale e in alcune realtà non si trovano, vanno formati e quindi serve una formazione mirata”.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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