Crisi Whirlpool, lavoratori senesi e napoletani uniti nel presidio

Il 6 aprile a Siena scadono gli ammortizzatori sociali

Una giornata di mobilitazione presso la Whirlpool Siena, per protestare contro la decisione dell’azienda di chiudere lo stabilimento di Napoli a fine ottobre. Una scelta che a cascata riguarderà tutti gli altri stabilimenti, tra cui quello di Siena, e che potrebbe avere anche risvolti sociali molto critici. Al presidio senese, cui ha partecipato anche il sindaco Luigi De Mossi (LEGGI QUI), era presente anche una delegazione sindacale da Napoli.

“Abbiamo messo in atto una giornata di mobilitazione con presidio, domani è un giorno importante visto che arriverà l’ad La Morgia, che parlerà con i dipendenti – ha detto a Siena Tv Massimo Onori, segretario Fiom Cgil –  Se l’obiettivo è quello di spaccare il fronte dei lavoratori non ci riusciranno, la situazione è chiara a tutti. La vertenza è unanime, il 6 aprile scadono gli ammortizzatori sociali, con un’azienda che non ha rispettato il piano industriale, questo stabilimento dal 7 non potrà accogliere tutti i lavoratori. Abbiamo chiesto al ministero di riconvocare un tavolo per riconsiderare la situazione di tutti i siti, tra cui quello di Siena”.

“Ci ha fatto piacere la presenza della delegazione di rappresentanza della Rsu del sito di Napoli che ha assistito all’assemblea pomeridiana. Un fatto positivo, ben accolto dai lavoratori, si stanno impegnando con tutte le loro forze possibili ed immaginabili per difendere il loro posto di lavoro” ha aggiunto Luciano Landini, Fim Cisl.

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