Da Waco a Siena, Hunter Harlow racconta Sendero: "Vogliamo aiutare la Mens Sana a vincere"

Il fondatore e CEO del marchio texano, title sponsor biancoverde per la stagione 2026-2027, presenta l’azienda e gli obiettivi della partnership

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Dalle atmosfere del West americano alla pallacanestro senese. Hunter Harlow, fondatore e CEO di Sendero Provisions Co., racconta la storia e l’identità del marchio texano diventato title sponsor della Mens Sana Basketball per la stagione 2026-2027.

Nell’intervista diffusa dalla società biancoverde, Harlow parla del legame che Sendero intende costruire con Siena, degli obiettivi della partnership e della volontà di conoscere presto da vicino la città e il PalaEstra.

Come è nata la vostra azienda di abbigliamento?

“Sendero è nata a Waco, in Texas, nel 2014, perché avevamo la sensazione che il mondo dell’abbigliamento fosse diventato un po’ noioso. Volevamo creare capi ispirati al West americano, ma con più personalità, più umorismo e più creatività. Il nome viene dallo spagnolo e significa sentiero, ed è sempre stata questa l’idea: prendere la strada che non hai ancora percorso. Le prime ispirazioni sono arrivate dal Texas occidentale e dalla zona del Big Bend, lungo il Rio Grande: grandi paesaggi, strade infinite e la sensazione che le storie migliori siano ancora là fuori, ad aspettarci. Su quell’idea abbiamo costruito tutto il resto e oggi Sendero è presente in tutti gli Stati Uniti. E adesso anche a Siena”.

Qual è l’identità del vostro marchio e qual è il vostro pubblico di riferimento?

“Ci piace dire ‘West of Ordinary’, a ovest dell’ordinario. Il West a cui pensiamo è quello americano, ma per noi non è mai stato soltanto un luogo. È il rifiuto di accontentarsi del prevedibile. Sendero affonda le radici in quel West, ma non serve essere cowboy per farne parte. È per chi ama il buon design, le belle storie, la vita all’aria aperta, la musica, i viaggi, un pizzico di irriverenza e la voglia di divertirsi. Prendiamo ciò che amiamo della tradizione western e lo portiamo avanti, invece di limitarci a ricreare il passato. L’unica cosa contro cui ci battiamo davvero è l’ordinario”.

Che effetto fa vedere il logo di Sendero sulle maglie di un club storico come la Mens Sana?

“Onestamente, è quasi surreale. Waco, in Texas, è molto lontana da Siena e vedere il nostro nome sulla maglia della Mens Sana, un club la cui storia risale al 1871, è qualcosa di davvero speciale. Siamo però anche molto consapevoli di ciò che quella maglia rappresenta. La Mens Sana era importante molto prima dell’arrivo di Sendero e lo sarà molto dopo di noi. Sapere che il nostro nome diventa una piccola parte di quella storia ci riempie di orgoglio”.

Quali valori della squadra sentite più affini a quelli del vostro marchio?

“Comunità, identità, lealtà e rispetto per le proprie origini. Sono cose a cui in Sendero pensiamo costantemente. Crediamo che si possa costruire qualcosa di nuovo senza dimenticare le persone, i luoghi e le tradizioni che lo hanno reso possibile. Nella Mens Sana ritroviamo la stessa combinazione: un senso profondo della propria storia e l’ambizione di continuare a crescere e a scrivere il prossimo capitolo”.

Siena è conosciuta soprattutto per il Palio, per la sua cultura e per il turismo. Cosa significa per voi legare il vostro marchio a questa città?

“Siena è uno di quei rari luoghi in cui la storia non è chiusa in una teca. È viva e fa parte della vita di tutti i giorni. È una cosa in cui ci riconosciamo profondamente. Anche Sendero attinge alla storia e alla tradizione, ma vogliamo che restino vive, attuali e divertenti anche oggi. Il Palio, le Contrade, l’orgoglio che i senesi hanno per la propria città: è un’identità che si percepisce anche dall’altra parte dell’oceano. Per un marchio come il nostro, tutto questo rende il legame molto più profondo di una semplice sponsorizzazione”.

Conosce Siena? È mai stato in Italia? Avete in programma di venire?

“Non sono ancora riuscito a visitare Siena e non vedo l’ora di rimediare. Negli ultimi mesi abbiamo imparato molto sulla città, sul Palio, sulla Mens Sana e sulla cultura che circonda il club. Ma c’è un limite a quanto si può capire da migliaia di chilometri di distanza. Verremo sicuramente a Siena, per stare con la squadra e con i tifosi e vivere tutto questo come si deve. Ho il sospetto che il primo viaggio non sarà l’ultimo”.

Quali obiettivi vorreste raggiungere attraverso la partnership tra Sendero e Mens Sana Basketball?

“Prima di tutto, vogliamo aiutare la Mens Sana a vincere. Questa squadra si è guadagnata la promozione sul campo la scorsa stagione e aiutare il club a continuare a salire viene prima di ogni altra cosa. Oltre al basket, c’è l’opportunità di costruire qualcosa di davvero interessante tra due comunità, il Texas e la Toscana, che in superficie sembrano molto diverse ma condividono lo stesso modo di sentire l’identità, la storia, l’orgoglio e la tradizione. A dire il vero, l’Italia il West americano lo conosce già: alcuni dei più grandi film western di sempre sono italiani. Vogliamo creare insieme grandi prodotti, raccontare grandi storie, far conoscere Sendero all’Italia e far conoscere la Mens Sana e Siena al nostro pubblico in America. E mentre facciamo tutto questo, vogliamo divertirci parecchio”.

Un messaggio per i tifosi della Mens Sana.

“Innanzitutto, grazie per averci accolto. Sappiamo che la Mens Sana appartiene a Siena e alle generazioni di persone che hanno portato avanti questo club. Rispettiamo profondamente questa storia e siamo orgogliosi che Sendero possa far parte del prossimo capitolo. Ci vedrete a Siena. Ci vedrete al PalaEstra. Faremo insieme delle belle cose, speriamo di vincere tante partite e ci godremo il viaggio fino in fondo. Ho già imparato la cosa più importante: la Mens Sana è una fede. Forza Mens Sana. Forza Siena”.



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