Mens Sana Basketball, Niccolò Labardi promosso secondo assistente di coach Federico Vecchi

Labardi: "È una grandissima emozione. Affronterò questa esperienza con grande senso di responsabilità"

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Classe 2004, Niccolò Labardi è la prima importante conferma nello staff tecnico della Note di Siena Mens Sana Basketball e, per questa stagione è stato promosso da coach Vecchi al ruolo di secondo assistente in panchina.
Dopo aver mosso i primi passi da giocatore nel settore giovanile, ha scelto di intraprendere la carriera da allenatore, distinguendosi fin da subito per passione, dedizione e grande voglia di crescere.
Giovanissimo, promettente e dotato di grande determinazione, Niccolò rappresenta una risorsa preziosa per il nostro staff tecnico e per tutta la società. La fiducia riposta in lui da coach Vecchi e la sua continua crescita testimoniano il valore del percorso intrapreso e l’attenzione del club nel valorizzare i propri giovani. Per “Nicco” siamo tutti molto contenti, perchè lo abbiamo visto bambino e piano piano diventare uomo in questo posto che per lui e la sua famiglia è da sempre CASA.

Il direttore generale Riccardo Caliani: “Niccolò Labardi è un ragazzo che ha trascorso gran parte della sua vita dentro al palazzetto della Mens Sana. Prima da giocatore delle giovanili e da tifoso, poi da giovane assistente allenatore del settore giovanile e poi dallo scorso anno in pianta stabile nello staff della prima squadra. Si è fatto apprezzare da tutti per la sua dedizione, serietà, ma soprattutto per le sue qualità, non comuni per un ragazzo giovanissimo come lui. Il prossimo anno le responsabilità cresceranno e sono certo che grazie al lavoro di coach Vecchi, Nicco diventerà ancora più bravo e pronto per un ruolo così importante”.

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E’ arrivata la conferma nel tuo ruolo all’interno dello staff della Mens Sana. Che significato ha per te? 
«È una grandissima emozione. Ho iniziato il mio percorso nel settore giovanile di questa società e avere la possibilità di continuarlo in un’altra veste, per il secondo anno consecutivo, è motivo di grande orgoglio. Affronterò questa esperienza con grande senso di responsabilità.»
Quest’anno però ci sarà uno step in più: entrerai stabilmente nello staff della prima squadra, al fianco di coach Federico Vecchi.
«Sì, coach Vecchi mi ha voluto con lui in panchina, Non nego che quando me lo disse per me è stato uno dei momenti più emozionanti da quando faccio l’allenatore. Far parte a tutti gli effetti dello staff della prima squadra rende tutto ancora più emozionante.»
Chi vuoi ringraziare per questa opportunità?
«Ci tengo a ringraziare il direttore generale Caliani, il presidente Frati, coach Federico Vecchi e il direttore tecnico del settore giovanile Binella per la fiducia che mi è stata accordata. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare insieme allo staff per affrontare una stagione di alto livello e ripagare la fiducia che mi è stata data.»
Essere senese e tifoso della Mens Sana rende tutto ancora più speciale?
«Assolutamente sì. Per me, che sono cresciuto qui e prima di tutto sono un tifoso, è ancora più emozionante affrontare questa stagione in panchina. La vivrò con grande passione, cercando di dare il mio contributo affinché la squadra possa rendere al massimo.»
Coach Vecchi ha costruito uno staff molto ampio, basato sul lavoro quotidiano e sulla cura dei dettagli. Quale sarà il tuo contributo?
«La fortuna di avere uno staff così numeroso permette di offrire ai giocatori un lavoro sempre più qualitativo. Io cercherò di mettere il mio mattoncino e, insieme agli altri assistenti e al coach, faremo di tutto per disputare la migliore stagione possibile.»
Quando scenderai in panchina e sentirai il calore del pubblico, cosa proverai?
«Ancora faccio fatica a immaginarmelo, ma non vedo l’ora. Sono sicuro che ogni volta sarà un’emozione unica, qualcosa a cui non ci si abitua mai.»
Quanto è importante che una realtà come la Mens Sana valorizzi figure cresciute all’interno del proprio ambiente?
«Credo sia fondamentale. Significa creare un legame autentico tra tutta l’organizzazione e le persone che ogni giorno lavorano per questa società. Questo porta con sé ancora più responsabilità e passione e ti spinge a dare il 110% in tutto quello che fai.»
Che estate è stata per te?
«È stata un’estate di lavoro e per questo ringrazio coach Federico Vecchi per avermi dato la possibilità di collaborare al suo camp estivo. Allo stesso tempo ho cercato di ricaricare le energie in vista dell’inizio della preparazione.»
Provieni da una famiglia di mensanini. Babbo è anche allenatore. Cosa ti hanno detto per questo nuovo incarico?
«Sono tutti molto contenti: mio padre, mia madre, mio fratello e tutta la mia famiglia. Sono orgogliosi del percorso che sto facendo e io sono felice di renderli partecipi di questa soddisfazione. Non è sempre facile sostenere una passione che è anche un lavoro così impegnativo e incerto, per questo sono grato di avere sempre il loro supporto. Spero di ripagare la fiducia che ripongono in me.»



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