Banca Monte dei Paschi di Siena passa al contrattacco nel risiko bancario italiano. Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di promuovere due distinte offerte pubbliche di scambio volontarie e totalitarie su Banco Bpm e Banca Generali, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro.
Come comunicato ufficialmente dalla banca, entrambe le operazioni saranno realizzate interamente attraverso uno scambio di azioni. Per Banco Bpm, valutata complessivamente circa 25,3 miliardi di euro, Mps offrirà 1,567 azioni di nuova emissione per ogni titolo portato in adesione. Per Banca Generali, valorizzata circa 8,7 miliardi, il rapporto di concambio è stato fissato in 6,958 nuove azioni Mps per ciascuna azione.
La doppia operazione rappresenta il progetto industriale alternativo elaborato da Mps rispetto all’Opas da 30,6 miliardi di euro lanciata nel giugno scorso da Intesa Sanpaolo sul Monte. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il posizionamento del gruppo nel settore bancario, nel risparmio gestito e nella gestione dei grandi patrimoni.
Il piano prevede anche una distribuzione straordinaria di circa 4 miliardi di euro a favore degli azionisti di Mps. L’operazione dovrebbe avvenire in parte in denaro e in parte attraverso l’assegnazione di azioni Generali, partecipazione detenuta dal gruppo senese attraverso Mediobanca.
In caso di pieno successo delle due offerte, nascerebbe il terzo gruppo bancario italiano per attivi, con un totale di bilancio pro forma pari a circa 466 miliardi di euro e oltre 810 miliardi di attività finanziarie complessive. Mps stima inoltre sinergie lorde annuali, prima delle imposte, per circa 2,6 miliardi di euro.
Le operazioni restano subordinate all’approvazione degli azionisti e al rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti. Il completamento è previsto entro la metà di febbraio 2027.
Con le due offerte, dunque, il Monte cambia la prospettiva della partita: da obiettivo dell’iniziativa di Intesa Sanpaolo prova a diventare il protagonista di un nuovo grande polo bancario e finanziario nazionale.