Dal bar dei nonni all'Atelier: a Torrita di Siena Giada Bernardini trasforma una storia di famiglia in un sogno tutto suo

La giovane torritese dopo anni di studi ha scelto di tornare: oggi disegna e realizza le proprie collezioni, ma offre anche abiti su misura e riparazioni

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A Torrita di Siena c’è un luogo che ha semplicemente cambiato abito. Per tanti anni è stato il bar dei nonni, uno di quei locali di paese dove passavano i loro pomeriggi generazioni di torritesi. Oggi, invece, dietro quella porta di via Mazzini c’è un atelier di moda. E soprattutto c’è il sogno di Giada Bernardini, 25 anni, che ha deciso di trasformare quello spazio di famiglia nel suo nuovo inizio.

L’apertura è arrivata pochi giorni fa e Giada ancora quasi non riesce a crederci: “L’emozione è tanta, ancora non ci credo che questo posto è mio”. Davanti c’è il negozio, con le sue creazioni, mentre nella parte posteriore ha preso forma il laboratorio dove gli abiti nascono e vengono realizzati da zero. Non si tratta semplicemente di un punto vendita perché in quel luogo Giada segue tutto il percorso, dall’idea, alla scelta dei tessuti, dalla lavorazione al capo finito. “Offro una mia collezione di abiti realizzati da me completamente da zero, partendo dal disegno alla scelta dei tessuti, alla creazione del carta modello, per poi passare allo sviluppo taglie”. E per chi cerca qualcosa di ancora più personale ci sono gli abiti sartoriali, quelli su misura e le riparazioni.
Una sartoria a tutti gli effetti ma con lo sguardo rivolto al presente. Giada ha scelto di investire su una professione che, soprattutto tra i più giovani, è sempre meno frequente. E in questa scelta c’è anche una persona che continua ad accompagnarla, nonostante non ci sia più: sua nonna. “La mia professione è ormai persa soprattutto tra i giovanissimi – racconta Giada -, però mi è stata tramandata negli anni da mia nonna che ormai non c’è più e da lì l’ho portata avanti nel mio percorso di studi”.
Ed è proprio questo a rendere ancora più particolare il nuovo atelier, perché il ricordo della nonna non è soltanto legato alla passione per il cucito, ma anche a quello stesso luogo. “Qui c’è tanto di lei– dice Giada –. Prima i miei nonni avevano un bar che era il bar di paese, dove si ritrovavano tutti praticamente. Anche rivivere un po’ la storia, le persone che tornano e raccontano che al tempo venivano a prendere un caffè o un cappuccino, o passava anche solo per un saluto… l’emozione quindi è tanta”.
Il passato, insomma, non è stato cancellato: è stato trasformato in questo presente. Il vecchio bar è diventato un laboratorio creativo e una giovane torritese ha scelto di costruire proprio qui il suo futuro. Anche il rapporto con chi entra in atelier è parte integrante del progetto: Giada non si limita a proporre un abito, ma parte dall’ascolto. “Parto dall’ascoltare le esigenze della cliente, il modello, se preferisce un abito in un determinato modo piuttosto che un altro e poi ovviamente consiglio cosa può essere più adatto alla propria forma fisica”.
Un lavoro fatto di stoffe, modelli, ago e filo, ma soprattutto di un rapporto diretto con le persone; ma anche di una passione che, partita dalle mani della nonna, oggi continua attraverso quelle della nipote. Per Giada, adesso, è il momento di cominciare davvero e di scrivere la storia di quel luogo e la storia del suo futuro. “Spero che vada bene, mi faccio un grosso in bocca al lupo e niente, spero che mi porti comunque grandi soddisfazioni”.
Una nuova insegna si è accesa a Torrita e dietro c’è una storia che parte da lontano, ma che ha ancora tutta la voglia di cucire il proprio futuro.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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