È stato fissato per il 2 ottobre, al Comune di Siena, il tavolo istituzionale sulla vertenza Konecta PayCare. L’incontro arriva dopo mesi di richieste da parte delle organizzazioni sindacali e vedrà coinvolti il Comune di Siena, il Comune di Monteriggioni, Confindustria Toscana Sud e il consigliere del presidente della Regione Toscana per le crisi aziendali, Valerio Fabiani. Al centro della discussione ci sarà il futuro dei 35 lavoratori coinvolti nella vertenza. Per loro la cassa integrazione è attualmente prevista fino al 31 dicembre 2026. Una scadenza che lascia ancora alcuni mesi di tempo, ma che per le organizzazioni sindacali rende necessario accelerare nella ricerca di una soluzione occupazionale.
La Fim Cisl considera la convocazione un passaggio importante e annuncia che al tavolo porterà proposte e possibili percorsi per la ricollocazione e l’accompagnamento al lavoro dei dipendenti. “Il tavolo istituzionale lo abbiamo chiesto da tempo e lo consideriamo importante – sottolinea Giuseppe Cesarano della Fim Cisl –. La cassa integrazione per i lavoratori PayCare scadrà il 31 dicembre 2026 e abbiamo quindi ancora tempo, ma non possiamo permetterci di sprecarlo”. Per il sindacato sono 35 le famiglie che attendono una prospettiva. Da qui la richiesta di trasformare il confronto tra istituzioni e parti sociali in un percorso operativo: “Quello che ci aspettavamo dalle istituzioni finalmente c’è: adesso bisogna fare un passo ulteriore e trasformare il confronto in soluzioni”.
Sulla stessa linea la Fiom Cgil Siena, che attraverso Daniela Miniero evidenzia la necessità di arrivare rapidamente a una prospettiva per i lavoratori. “Avevamo fatto una richiesta di incontro proprio perché ci eravamo resi conto che, rispetto anche alle richieste fatte al famoso tavolo con le organizzazioni datoriali, Confindustria nella fattispecie, non era seguito nulla di concreto”, spiega Miniero. La rappresentante della Fiom richiama quindi la scadenza degli ammortizzatori sociali: “Abbiamo un’urgenza di 35 lavoratori che il 31 dicembre finiscono di utilizzare gli ammortizzatori sociali e dal primo gennaio, se non arrivano risposte, si troveranno senza lavoro”. Da qui la valutazione positiva sulla convocazione del tavolo, al quale il sindacato intende portare non soltanto la propria preoccupazione, ma anche la richiesta di individuare una soluzione occupazionale concreta.“Cercheremo in quell’occasione non soltanto di ribadire la nostra preoccupazione, ma di sollecitare affinché si trovi una soluzione occupazionale a questi lavoratori e lavoratrici”, aggiunge Miniero. Per la Fiom, inoltre, le professionalità maturate dai dipendenti PayCare rappresentano un possibile punto di partenza per costruire percorsi di ricollocazione anche sul territorio senese. “Questi lavoratori hanno una professionalità specifica e, secondo noi, anche lì impiegabile tranquillamente nel territorio di Siena”, sottolinea Miniero.