Droga negli alberghi dei migranti. Il sindaco di Chianciano: “Seguiamo le prescrizioni del Prefetto”

Dopo il blitz dei carabinieri è polemica: sarebbero troppi i richiedenti asilo in proporzione agli abitanti. Marchetti: “Chianciano, visti i numerosi hotel, diventa un punto di smistamento”

Coda polemica a seguito della notizia del blitz dei carabinieri in due alberghi di Chianciano Terme che ospitano richiedenti asilo, dove sono state rinvenute sostanze stupefacenti (LEGGI QUI). In molti hanno accusato il Comune di ospitare un numero di migranti eccessivo rispetto alla popolazione del paese. Questa la replica del sindaco Andrea Marchetti, ai microfoni di Nti:

“Il sindaco ha pochi poteri in questo senso – spiega – ci sono stati momenti di forte tensione, sia a Chianciano che nel senese. Le strutture che possono ospitare i migranti non sono molti, Chianciano si presta con le sue strutture abbandonate o in crisi che ospitando i migranti possono ottenere rimborsi spese da parte dello Stato. Più volte abbiamo avuto cooperative strane che si sono offerte, ma siamo riusciti sempre in accordo con la prefettura a fermare queste iniziative. Sempre con la Prefettura viene fatto ogni anno bando da 35 posti, in passato si è raggiunto numeri elevanti, 150-160 soggetti, questo perchè avendo a disposizione molte strutture alberghieri, in momenti di crisi Chianciano diventava un punto di smistamento. Il Comune deve seguire le prescrizioni del Prefetto, il quale può fare anche un bando per 5-6 strutture se queste ne fanno richiesta – conclude – non ci possiamo opporre”.

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