“Le bonifiche ambientali in atto sono il primo passo per la reindustrializzazione del sito”. Così il Vicesindaco del Comune di Siena, Michele Capitani, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dai consiglieri del gruppo Partito Democratico (Giulia Mazzarelli, Anna Ferretti, Alessandro Masi, Luca Micheli, Gabriella Piccinni) sul piano industriale e la governance della società Sviluppo Industriale Srl nel percorso di reindustrializzazione del sito ex Beko di viale Toselli.
Sul piano industriale e sulla presentazione al Consiglio Comunale, il Vicesindaco ha detto che “l’amministrazione e Invitalia condividono l’importanza di garantire la massima trasparenza sul percorso di reindustrializzazione del sito ex Beko. Sviluppo Industriale Siena è una società di nuova costituzione (l’atto costitutivo risale all’ottobre 2025) e si trova attualmente nella fase iniziale della propria operatività. Il 16 dicembre 2025, Invitalia ha conferito l’immobile di viale Toselli alla società, che è contestualmente subentrata nel contratto di affitto con Beko. In questa fase di avvio, l’obiettivo dell’intervento è completare le bonifiche ambientali a cura di Beko e la rimozione dei materiali contenenti amianto, al fine di rendere fattibile il processo di reindustrializzazione. L’amministrazione si farà parte attiva affinché le informazioni sull’avanzamento del processo vengano illustrate nelle sedi opportune, anche coinvolgendo lavoratori, organizzazioni sindacali e istituzioni”.
“Gli ultimi passaggi dell’advisor Sernet – ha aggiunto Capitani – sono derivati dall’incarico conferito da Beko e che contiene la possibilità per Sernet stesso di svolgere attività di ricollocazione attiva dei lavoratori. Una opzione quindi con nessun obbligo, ma in merito riteniamo legittima anche utile alla causa la posizione delle organizzazioni sindacali di respingere tale proposta: fermo restando la scelta individuale, l’amministrazione comunale prosegue infatti nell’impegno a sostegno degli stessi lavoratori per una ricollocazione complessiva che si inserisca nel progetto di reindustrializzazione, per dare un futuro sia occupazionale che economico a tutto il territorio. Garantire il rilancio del sito di viale Toselli è l’intento verso il quale si muove il Comune di Siena, anche attraverso la partecipazione in Sviluppo Industriale Srl. A tal proposito, il prossimo giovedì 16 aprile, Gabriele Corradi, designato dall’amministrazione all’interno del cda della società, incontrerà la Commissione consiliare garanzia e controllo politico amministrativo”.
“Il prossimo 24 aprile – ha spiegato poi Capitani – sarà approvato il bilancio d’esercizio della società durante l’assemblea, che dovrebbe chiudersi con una piccola perdita, peraltro derivante dalla particolarità della fase in corso, ovvero quella di avvio societario, oltre che dal disallineamento di alcuni pagamenti a carico di Beko. Sui conti peseranno naturalmente le attività di ristrutturazione e bonifica, anch’esse con il contributo di Beko, ma un equilibrio economico è comunque previsto nel prossimo anno. Non sono stati stipulati patti parasociali. Va precisato che, trattandosi di due soggetti pubblici, Invitalia e Comune di Siena, la necessità di tali strumenti non si pone negli stessi termini in cui si porrebbe in presenza di soci privati. Il rapporto tra i soci è regolato dallo statuto societario, approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 27 novembre 2025, che disciplina le modalità di partecipazione alle decisioni. La presenza del rappresentante del Comune nel consiglio di amministrazione garantisce comunque un presidio diretto sull’attività della società”.
“La gestione della società – ha concluso – è affidata al consiglio di amministrazione. In data 18 febbraio 2026, il consiglio di amministrazione ha conferito al presidente i poteri di ordinaria amministrazione, al fine di consentire l’ordinato funzionamento della società. Tutte le decisioni di carattere strategico saranno assunte collegialmente dal consiglio di amministrazione. Presidente e amministratori hanno piccole indennità, non ancora erogate”.
La consigliera comunale Giulia Mazzarelli (Pd), che ha illustrato l’interrogazione, ha detto che “siamo a un anno della stipula dell’accordo quadro, un accordo di grande importanza perché ha evitato la chiusura dello stabilimento e i licenziamenti, quindi un percorso sindacale molto importante, avvenuto in primis grazie alla lotta e alla determinazione profonda di lavoratori e lavoratrici che non si sono mai arresi e a una stretta e proficua collaborazione fra le istituzioni a vari livelli. Ritengo che il Consiglio comunale debba continuare a partecipare attivamente a questo percorso e a essere informato sui diversi punti ancora da chiarire. Siamo infatti in una fase ancora abbastanza embrionale: non ci sono sostanziali novità rispetto al passato, siamo ancora in procinto di affidare la gara per la progettazione per la bonifica del sito in viale Toselli. Non dimentichiamo che la scadenza del 31 dicembre 2027 è relativamente vicina: la cassa integrazione, anche se dovesse essere estesa per un altro anno, è una condizione sopportata dai lavoratori ormai da anni, la sopportazione finisce. Abbiamo chiesto che a riferire in consiglio sia il presidente di Sviluppo Industriale e non il consigliere designato dal Comune di Siena, Gabriele Corradi, a cui va tutto il nostro supporto: è importante essere consapevoli che non rappresenta il centro decisionale. La risposta del Vicesindaco, in questo senso, è positiva rispetto alla nostra sollecitazione, con la promessa che ci sia un nuovo coinvolgimento del Consiglio comunale, in seguito all’incontro in Commissione regionale dove è stato convocato il presidente del consiglio di amministrazione della società. Un passaggio determinate è quello del piano industriale, di cui non sappiamo ancora niente, così come è fondamentale la capacità di attrarre nuovi investitori: è importante capire chi saranno i soggetti interessati. Poi c’è la questione della mission della società: non si tratta solo di reimpiegare i circa centocinquanta lavoratori che al momento attendono sviluppi, ma bisogna pensare, almeno nel perimetro iniziale, a un numero di trecento lavoratori e anche oltre. Se l’obiettivo, ambizioso, è quello di offrire occupazione futura al territorio, attraverso un nuovo polo industriale, bisogna andare oltre alla semplice gestione dell’attuale fase di transizione. Mi dichiaro più insoddisfatta che soddisfatta, non ci sono vere novità, anche se sono fiduciosa che arriveranno”.