Export Siena da record nel primo semestre 2026: superati i 2,8 miliardi di euro (+28,8%)

Vola il comparto farmaceutico (+59,4%) trainato da USA e Polonia. Tengono i camper, mentre il settore vitivinicolo soffre la cautela dei mercati esteri

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L’export della provincia di Siena chiude il primo semestre del 2026 superando i 2,8 miliardi di euro complessivi (2.821.253.248 euro), registrando un importante aumento del +28,8% su base annua.
A trainare la crescita è in particolar modo la seconda frazione dell’anno: nel secondo trimestre i flussi verso l’estero si attestano infatti a oltre 1,4 miliardi di euro (1.448.861.046 euro), segnando un balzo del +35,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.

“Con la diffusione dei dati provvisori relativi al secondo trimestre – commenta Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e di Unioncamere Toscana – è possibile tracciare il quadro consuntivo dei primi sei mesi del 2026 per la provincia di Siena. Il territorio senese si conferma un pilastro fondamentale dell’economia e della crescita regionale, grazie soprattutto alla straordinaria spinta del comparto dei prodotti farmaceutici che ha superato il miliardo e 800 milioni di euro. Alla luce di questi risultati, Siena genera il 6,5% dell’intero valore delle esportazioni toscane. Integrando l’ambito territoriale di competenza della nostra Camera di Commercio con i 14,2 miliardi generati da Arezzo, il polo Arezzo-Siena raggiunge i 17,04 miliardi di euro totali, arrivando a coprire ben il 39,0% delle vendite estere della regione. Più in generale, la Toscana – con un consuntivo semestrale di 43,6 miliardi di euro (+23,8%) – rafforza il proprio peso nel contesto nazionale, muovendosi a ritmi decisamente superiori rispetto alla media dell’export italiano
(+4,5%).”

“Dopo la contrazione registrata negli anni precedenti, per la prima categoria di prodotti esportati in provincia di Siena, quelli farmaceutici, – prosegue Guasconi – si assiste a una vigorosa ripartenza. Il comparto ha avviato l’anno con un primo trimestre in forte crescita (877,1 milioni di euro, +49,1% rispetto al primo trimestre 2025), per poi accelerare ulteriormente nel secondo trimestre, registrando un balzo del +70,4% (con 945,2 milioni di euro). Sul risultato complessivo semestrale (pari a oltre 1,82 miliardi di euro, +59,4%) incide l’eccezionale performance del mercato statunitense, che si conferma primo sbocco commerciale con 600,5 milioni di euro (+75,9% nel semestre, dopo i 298,2 milioni del primo trimestre e i 302,3 milioni del secondo), e il forte recupero del mercato polacco che balza a 579,8 milioni di euro (+193,7% nel semestre, salendo da 240 milioni nel primo trimestre a 339,8 milioni nel secondo). Notevole anche la spinta dell’Australia (81,3 milioni di euro, +954,3%), della Spagna (130,4 milioni, +67,7%) e della Francia (107,1 milioni, +18,1%).”

«Per il settore delle bevande – prosegue Guasconi – in cui il vino rappresenta la voce dominante, la nostra produzione accusa una flessione delle vendite all’estero dell’8,8%, passando dai 226,1 milioni dei primi sei mesi del 2025 ai 206,2 milioni di euro del primo semestre 2026. L’anno si è aperto con un primo trimestre in calo del -11,0% (102,5 milioni di euro), seguito da un secondo trimestre che ha mostrato una contenuta attenuazione della tendenza negativa (-6,5% per 103,7 milioni di euro).
Una contrazione che ha origine prevalentemente nel mercato statunitense (-17,0% nel semestre, con 38,4 milioni nel primo trimestre e 36,2 milioni nel secondo), in quello tedesco (-9,5%) e in quello canadese (-3,8%). Alcuni segnali positivi arrivano dal Regno Unito (+13,0%), dalla Svizzera (+3,2%) e dal Giappone (+8,1%). La contrazione riflette il trend del settore vitivinicolo nazionale ed europeo condizionato da una maggiore cautela nei consumi, dall’impatto dell’inflazione sul potere d’acquisto Siena 2° trim. 2025 2° trim. 2026 Var.% 1°sem. 2025 1°sem. 2026 Var. % Agricoltura 3.560.980 3.114.451 -12,5% 7.996.792 8.090.637 1,2% Manifatturiero 1.057.275.775 1.439.715.867 36,2% 2.163.795.971 2.797.671.182 29,3%
Prodotti alimentari 69.760.838 75.330.929 8,0% 148.104.910 138.063.397 -6,8%
Bevande 110.935.048 103.689.580 -6,5% 226.069.911 206.214.518 -8,8%
Prodotti tessili 1.394.771 1.682.502 20,6% 2.366.480 2.940.270 24,2%
Abbigliamento 2.464.816 1.108.225 -55,0% 4.631.583 2.811.444 -39,3%
Pelletteria-calzature 1.073.042 654.719 -39,0% 2.722.739 1.884.189 -30,8%
Legno e prodotti in legno 3.049.262 2.837.646 -6,9% 6.421.079 5.631.741 -12,3%
Prodotti chimici 9.102.134 6.370.554 -30,0% 20.207.988 25.160.204 24,5%
Prodotti farmaceutici 554.741.068 945.190.185 70,4% 1.143.234.815 1.822.328.834 59,4%
Articoli in gomma e materie
plastiche 3.638.992 5.470.563 50,3% 7.349.429 9.716.387 32,2%
Altri prodotti lav.ne minerali non
metall. 17.477.796 16.707.468 -4,4% 34.414.732 30.969.605 -10,0%
Prodotti della metallurgia 10.056.277 7.570.566 -24,7% 20.572.770 15.285.905 -25,7%
Prodotti in metallo, esclusi
macchinari 8.601.638 8.388.479 -2,5% 17.363.313 16.987.599 -2,2%
Apparecchiature elettriche 35.679.634 31.457.572 -11,8% 67.825.835 57.452.353 -15,3%
Macchinari 53.938.242 60.629.867 12,4% 101.282.562 107.395.869 6,0%
Autoveicoli, rimorchi,…. 162.385.012 160.172.557 -1,4% 335.786.121 328.847.890 -2,1%
Mobili 8.290.353 8.889.980 7,2% 16.620.114 17.204.475 3,5%
Totale merci 1.072.072.863 1.448.861.046 35,1% 2.191.048.970 2.821.253.248 28,8%
nei mercati storici (USA e Germania) e dalle politiche di decumulo delle scorte adottate dai grandi
distributori.”

“Nel comparto della camperistica, secondo settore di specializzazione dell’export senese – conclude il Presidente – si evidenzia una sostanziale tenuta: l’anno si è aperto con un primo trimestre a 168,7 milioni di euro (-2,7%), per poi proseguire nel secondo trimestre a 160,2 milioni (-1,4%), portando il totale del primo semestre 2026 a 328,8 milioni di euro con un lieve calo complessivo del -2,1%. Un andamento sostenuto dalle buone performance del primo mercato di sbocco, la Germania (+10,9% nel primo trimestre e +6,8% nel secondo, per un totale semestrale del +8,8%), di quello francese (+1,9% nel semestre) e di quello spagnolo (+3,2%), su cui pesano tuttavia le contrazioni registrate nel Regno Unito (-19,3%) e in Belgio (-26,8%). Analizzando le altre tipologie merceologiche nei primi sei mesi del 2026, risultano in crescita sia nel primo trimestre che sul dato semestrale le esportazioni di: prodotti chimici (+24,5% a 25,2 milioni €), articoli in gomma e materie plastiche (+32,2% a 9,7 milioni €), macchinari (+6,0% a 107,4 milioni €), mobili (+3,5% a 17,2 milioni €) e agricoltura (+1,2% a 8,1 milioni €). In flessione, invece, prodotti alimentari (-6,8%), apparecchiature elettriche (-15,3%), lavorazione dei minerali non metalliferi (-10,0%), prodotti della metallurgia (-25,7%), prodotti in metallo (-2,2%), abbigliamento (-39,3%) e pelletteria-calzature (-30,8%).”

Analizzando le altre tipologie merceologiche nei primi sei mesi del 2026, risultano in crescita sia nel primo trimestre che sul dato semestrale le esportazioni di: prodotti chimici (+24,5% a 25,2 milioni €), articoli in gomma e materie plastiche (+32,2% a 9,7 milioni €), macchinari (+6,0% a 107,4 milioni €), mobili (+3,5% a 17,2 milioni €) e agricoltura (+1,2% a 8,1 milioni €). In flessione, invece, prodotti alimentari (-6,8%), apparecchiature elettriche (-15,3%), lavorazione dei minerali non metalliferi (- 10,0%), prodotti della metallurgia (-25,7%), prodotti in metallo (-2,2%), abbigliamento (-39,3%) e pelletteria-calzature (-30,8%).»

 



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