Fase 2, i clienti pagano il caffè più del dovuto per sostenere il bar

Affetto e sostegno da parte dei clienti del bar Matamà: c'è chi paga un caffè anche 10 euro. "Gesti che ci danno la forza di ripartire con più slancio"

La fase 2 dell’emergenza coronavirus, si sa, si prospetta particolarmente difficile, sopratutto per il tessuto economico. Ed è così che a Siena non manca la solidarietà dei cittadini nei confronti dei commercianti, duramente penalizzati da questi mesi di chiusure forzate: al bar Matamà in strada di Pescaia, ad esempio, in questi giorni alcuni clienti hanno pagato il caffè di più di quanto dovuto, in segno di vicinanza e sostegno all’attività imprenditoriale, alle prese come tutti, con una complessa ripresa.

“Da lunedì, quando abbiamo riaperto – spiega Serena, del bar Matamà, ai nostri microfoni – abbiamo notato che diversi clienti si sono proposti, insistendo, per pagare il caffè più di quanto pattuito: c’è chi ha voluto pagare 2-3 euro, chi 5, addirittura qualcuno ha lasciato 10 euro. Quando abbiamo chiesto spiegazioni, tutti ci hanno detto che faceva loro piacere contribuire alla ripartenza. Sono gesti che ci hanno lasciato senza parole, e ci aiutano ad avere più forza e slancio per ripartire. Riaprire dopo due mesi di chiusura è difficile a livello economico e morale”.

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