Federica Angeli presenta il suo libro alla biblioteca comunale

La giornalista della repubblica Federica Angeli racconta la sua vita stravolta dopo aver denunciato i clan di Ostia.

La giornalista Federica Angeli passata alla cronaca per le sue inchieste sulla mafia romana, che dal 2013 vive sotto scorta dopo le minacce ricevute, sarà il primo ospite illustre del mese letterario di ottobre alla Biblioteca comunale degli Intronati. L’occasione vedrà la coraggiosa cronista e vincitrice del premio Estense 2018 presentare il suo libro “A mano disarmata” (ed. Baldini-Castoldi) e raccontarsi in compagnia di Raffaele Ascheri, presidente del CdA della Biblioteca. L’appuntamento è 1° ottobre alle ore 17,30, ingresso libero, nella Sala Storica (via della Sapienza, 5).

Una testimonianza puntuale, incalzante, senza respiro, narrata dalla voce della stessa protagonista, su una vita stravolta dopo la denuncia fatta ai clan di Ostia. Non solo come giornalista ma anche come donna, madre e moglie. In questa ricostruzione sentita, vera e toccante, i fatti realmente accaduti si legano così a doppio filo alle sensazioni e ai sentimenti di chi giorno dopo giorno cerca di vivere un’esistenza normale ricordando a se stessa che “chi sta dalla parte giusta non perde mai. Chi ha scelto di sfidare a viso aperto la mafia la testa non la chinerà mai. Perché sulla bilancia alla sera ci si sale da soli, con la propria coscienza, ed è a lei che si risponde”.

Il racconto si apre con due spari nella notte e subito dopo un grido. Siamo a Ostia, nel 2013, e tra gli abitanti di quei palazzi c’è anche Federica, cronista di nera, che in quella periferia è nata e cresciuta. Da tempo si occupa dei clan locali e ha subìto gravi minacce. Sa quindi come è fatta la paura, ma crede che l’altra faccia della paura sia il coraggio. Se i vicini rientrano obbedienti al comando del boss, lei decide di denunciare ciò che ha visto. Dal giorno dopo tutto cambia eppure nessuna intimidazione fa vacillare la sua fede in un noi con cui condividere la lotta per la legalità. La storia giudiziaria di cui è protagonista fino alle più recenti sentenze ci parla di una possibile seppur faticosa vittoria, confermando che tutti insieme possiamo alzare la testa e cambiare in meglio. Angeli ha ottenuto questa vittoria con l’unica arma che possiede, la penna, e in queste pagine ci sono le tappe di una vera e propria sfida alla malavita, nel solco di un giornalismo nobile, illuminato di etica civile, che non compiace mai null’altro che la verità, con una coerenza a tratti severa. In un susseguirsi di colpi di scena.

Grazie  all’acquisto dei diritti del libro da parte del regista Claudio Bonivento   la storia di Federica Angeli è divenuta film.

 

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