“Dolce acqua” alla Galleria Olmastroni: il dialogo artistico tra Hetty Laycock e Federica Zanlucchi

Un percorso tra arte, materia e ricerca dedicato al tema dell’acqua

Di Lorenzo Agnelli | 29 Maggio 2026 alle 18:30

“Dolce acqua” alla Galleria Olmastroni: il dialogo artistico tra Hetty Laycock e Federica Zanlucchi

Sarà inaugurata domani, sabato 30 maggio alle ore 17, negli spazi della Galleria Olmastroni di Palazzo Patrizi a Siena, la mostra “Dolce acqua. L’acqua come matrice, madre, mezzo”, bipersonale delle artiste Hetty Laycock e Federica Zanlucchi.

L’esposizione rientra nel programma “Accadueo”, dedicato agli artisti under 35, ed è parte di “#CantiereComune”, tra i progetti vincitori del bando Toscanaincontemporanea2025 promosso dalla Regione Toscana nell’ambito di GiovaniSì.

La mostra nasce da un percorso di ricerca sviluppato nell’arco di quasi un anno attorno al tema dell’acqua, affrontato dalle due artiste attraverso incontri, letture e confronti interdisciplinari con studiosi ed esperti di geologia, botanica, biologia ambientale, data science e poesia. Punto di partenza del progetto è la definizione del premio Nobel Albert Szent-Gyorgyi, che descrive l’acqua come “matrice, madre e mezzo”: un elemento che diventa non solo oggetto della riflessione artistica, ma anche parte concreta dei processi creativi e produttivi delle opere esposte.

In mostra dialogano due pratiche artistiche differenti ma complementari. Hetty Laycock lavora attraverso la scultura, utilizzando materiali come porcellana, cera d’api e cemento, sottoposti a trasformazioni e reazioni che richiamano processi naturali e alchemici. Federica Zanlucchi sviluppa invece una ricerca pittorica fatta di stratificazioni e trame astratte che evocano paesaggi organici e morfologie naturali, lasciando spazio all’imprevedibilità delle interazioni tra materiali idrosolubili e non.

Il progetto si intreccia inoltre con la storia e l’identità del territorio senese attraverso il riferimento alla Diana, il leggendario fiume sotterraneo della città. La ricerca della Diana diventa così metafora del lavoro artistico: un percorso di intuizione, ascolto e scoperta capace di generare nuove forme e immaginari anche a partire da ciò che rimane invisibile.

Originaria dello Yorkshire, Hetty Laycock si è laureata nel 2024 all’Accademia di Belle Arti di Venezia dopo gli studi alla Falmouth University in Cornovaglia. Ha partecipato a residenze e mostre internazionali in Italia, Giappone e Polonia ed è attualmente in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa.

Federica Zanlucchi, nata a Trento nel 1994, ha conseguito il diploma di II livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia negli atelier di Carlo Di Raco e Martino Scavezzon. Ha preso parte a numerose mostre e residenze artistiche ed è stata vincitrice degli Studi d’artista della Fondazione Bevilacqua La Masa. Vive e lavora tra Venezia e Mestre, dove opera presso Kadabra Studio.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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