“Se verranno ravvisate le situazioni segnalate dall’inchiesta, agiremo con il massimo rigore e con assoluta fermezza: il caporalato in Toscana è inaccettabile. Siamo stati la prima Regione in Italia ad approvare un atto concreto per contrastare questo fenomeno e attiveremo immediatamente i servizi ispettivi della Asl e l’Ispettorato del Lavoro per verificare l’esistenza o meno di queste situazioni”.
Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in merito a quanto emerge dall’inchiesta della TgrRai Toscana, in onda in tre puntate tra oggi e domani, che ha evidenziato situazioni di sfruttamento sui cantieri della nuova stazione Foster per l’AV a Firenze e di tre case di comunità nel senese: Poggibonsi, Casole d’Elsa e Rapolano Terme.
“Se confermati, i presunti casi di caporalato e sfruttamento lavorativo raccontati nell’inchiesta della redazione toscana della Rai sono gravi e richiedono iniziative concrete ed efficaci di contrasto, perché la Toscana non può tollerarli” hanno commentato Giani e l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi. “Siamo di fronte a un fenomeno esteso che non riguarda solo il settore agricolo e quello tessile, ma si annida molto più vicino a noi di quanto si possa pensare, anche dove intervengono risorse pubbliche. Questo richiama le istituzioni e il mondo delle imprese a non nascondersi”, sottolineano.
Sull’argomento oltre alle parole dei sindaci di Casole e Poggibonsi, interviene anche Alessandro Starnini sindaco di Rapolano Terme:
“Quanto è emerso dall’inchiesta del TGR Rai Toscana sul caporalato nei cantieri delle case di comunità e sullo sfruttamento del lavoro richiama tutte le istituzioni a fare grande attenzione su questi fenomeni e a combatterli con fermezza”. Con queste parole il sindaco di Rapolano Terme, Alessandro Starnini, interviene sul tema del caporalato che, secondo l’inchiesta, starebbe interessando anche il cantiere in corso a Rapolano Terme per realizzare la casa di comunità, con appalto gestito dall’Azienda Usl Toscana sud est.
“I lavori in corso per la nuova casa di comunità – continua Starnini – non sono gestiti direttamente dal Comune, ma ribadiamo la piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti per fare chiarezza su fenomeni che rappresentano una grave violazione della dignità delle persone e dei diritti dei lavoratori e sui quali le istituzioni non possono e non devono rimanere indifferenti o sottovalutare la gravità di simili azioni illegali”.
“Siamo a disposizione degli organi preposti – aggiunge il sindaco di Rapolano Terme – per contribuire ai controlli necessari e fornire ogni elemento utile a contrastare i fenomeni di sfruttamento del lavoro e a individuare le responsabilità. Lo abbiamo già fatto poco tempo fa, collaborando con i Carabinieri, che ringraziamo per il loro impegno quotidiano, in un’attività che ha permesso di colpire i responsabili di altri episodi di sfruttamento”.