Federica Angeli: "Rifarei tutto, le sentenze mi hanno dato ragione. Credo in quel che faccio"

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La giornalista ha presentato alla Comunale il libro “A mano disarmata” sulla Mafia Romana. Le sue parole a Siena Tv: “Ho risvegliato le coscienze, chi fa il giornalista oggi deve affrontare minacce e maldicenze”

Alla Biblioteca Comunale è stato presentato il libro “A mano disarmata” della nota giornalista di Repubblica Federica Angeli, che da anni si occupa delle inchieste della mafia romana di Ostia. Un lavoro che le è valso premi e riconoscimenti ma anche la privazione di certe libertà, vivendo da 6 anni sotto scorta. Una condizione che non le toglie la voglia di andare avanti e di credere in quello che fa:

“Una settimana fa una sentenza importante ha riconosciuto come Mafia, il 416 bis, il gruppo di cui già nel 2013 scrivevo definendolo mafia – ha detto ai microfoni di Siena Tv  – Alla luce di questi risultati rifarei tutto, ne è valsa la pena. Quell’aula era piena di cittadini di ostia che hanno rialzato la testa scavalcando la paura. Se lo scopo di una giornalista è risvegliare le coscienze, ci sono riuscita. Fare il giornalista oggi in Italia è complicato, non ci vogliono spalle grosse, per sopportare il contorno fatto non solo di minacce e intimidazioni ma anche di maldicenze e di un’ opinione pubblica che pensa che tutto quello che ho fatto è finalizzato per diventare personaggio, un Saviano in gonnella, un politico. Non c’è più ormai la considerazione che uno fa le cose perchè ci crede. Una volta capito il meccanismo è più facile sopportarlo, ma capisco che non tutti ci riescono”.



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