Fim Cisl e Fiom Cgil Siena: "A Settembre si riaccendono i riflettori su Pay Care, nessuno resterà indietro"

I sindacati annunciano la ripresa del confronto con le istituzioni e le parti economiche del territorio

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Settembre sarà un mese decisivo per la vertenza Pay Care. Fim Cisl Siena e Fiom Cgil Siena tornano a richiamare l’attenzione sulla situazione dei 35 lavoratori dell’azienda, alla luce del prossimo esaurimento degli ammortizzatori sociali. I sindacati annunciano la ripresa del confronto con le istituzioni e le parti economiche del territorio con l’obiettivo di individuare una soluzione entro la fine dell’anno.

Di seguito il comunicato integrale di Fim Cisl Siena e Fiom Cgil Siena.

Settembre sarà un mese particolarmente importante per il futuro occupazionale del territorio. Con la ripresa delle attività saranno affrontate nuovamente le principali vertenze aperte e, tra queste, la priorità è rappresentata dalla situazione di Pay Care, considerato il prossimo esaurimento degli ammortizzatori sociali.
Il nostro obiettivo è chiaro: costruire entro la fine del 2026 una prospettiva concreta e sostenibile per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Nessuno deve essere lasciato indietro.
La vertenza Pay Care riguarda 35 lavoratrici e lavoratori e altrettante famiglie che, in assenza di una soluzione, dal 1° gennaio 2027 rischierebbero di trovarsi senza un posto di lavoro e senza una concreta prospettiva occupazionale. Per questo motivo settembre rappresenterà un passaggio decisivo. È nostra intenzione mettere in campo tutte le iniziative sindacali e istituzionali necessarie per riportare la vertenza al centro dell’agenda territoriale e individuare un percorso capace di garantire una prospettiva alle persone coinvolte.
Riprenderemo il confronto con Confindustria, Comune di Siena e Provincia, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali ed economici che possono contribuire alla ricerca di una soluzione.
La vertenza Pay Care non può essere considerata esclusivamente una questione aziendale. È una vicenda che riguarda il lavoro, le famiglie e il futuro produttivo del territorio senese.
Per questo continueremo a chiedere a tutti i soggetti coinvolti responsabilità, attenzione e impegno, affinché nei prossimi mesi si possa costruire una soluzione concreta e garantire un futuro occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori interessati.



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