La FIOM CGIL di Siena denuncia con forza il grave e ingiustificabile silenzio da parte di BDM Srl – Base Digitale Group Spa, ex Bassilichi, controllata del Gruppo SESA Spa -, che, ad oltre una settimana dalla proclamazione dello stato di agitazione del personale della divisione metalmeccanica proveniente da Problem Solver Srl, incorporata nel giugno 2024, continua a sottrarsi a qualsiasi confronto con l’organizzazione sindacale, ignorando deliberatamente le legittime rivendicazioni espresse dai 23 lavoratori.
Da troppo tempo le maestranze chiedono risposte chiare sulla ormai intollerabile e conclamata mancata armonizzazione dei livelli contrattuali. Una richiesta di giustizia e di equità che continua a rimanere senza alcun riscontro, nonostante riguardi il pieno riconoscimento delle professionalità, dell’esperienza e del lavoro quotidianamente svolto.
Il perdurare di questo atteggiamento di chiusura rappresenta un fatto grave. Il silenzio dell’Azienda non è neutrale: è una precisa scelta che mortifica le lavoratrici e i lavoratori, alimenta tensioni e incrina quel rapporto di fiducia che, negli anni, ha consentito al sito produttivo di raggiungere importanti risultati. Quelle stesse persone che BDM ha spesso definito una risorsa strategica e un’eccellenza sono oggi lasciate senza risposte quando chiedono semplicemente il rispetto dei propri diritti.
Le relazioni sindacali non sono un ostacolo, ma uno strumento fondamentale di democrazia nei luoghi di lavoro e di crescita per l’impresa. Un’azienda che sceglie di ignorare il sindacato e di non ascoltare le proprie lavoratrici e i propri lavoratori dimostra una visione miope, incapace di comprendere che il patrimonio più importante di ogni realtà produttiva è rappresentato dalle persone che, con competenza, professionalità e sacrificio, ne determinano quotidianamente il successo.
Non investire sul lavoro, non valorizzare le professionalità e non riconoscere quanto dovuto significa compromettere il futuro dell’azienda stessa. Nessun progetto industriale può essere credibile se costruito sull’indifferenza verso chi ogni giorno contribuisce con il proprio impegno ai risultati produttivi.
Per queste ragioni la FIOM CGIL di Siena invita BDM Srl ad abbandonare questo incomprensibile atteggiamento di chiusura e a ristabilire corrette e trasparenti relazioni sindacali, fondate sul rispetto reciproco e sulla responsabilità sociale d’impresa.
Le maestranze non chiedono privilegi, ma risposte concrete attraverso il pieno riconoscimento delle professionalità maturate e dei diritti loro spettanti, a partire dall’armonizzazione dei livelli contrattuali.
La FIOM CGIL di Siena ribadisce che non sarà il silenzio dell’Azienda a spegnere una vertenza fondata su ragioni oggettive e legittime. Continueremo a sostenere la mobilitazione fino a quando non arriveranno risposte concrete e il giusto riconoscimento che le lavoratrici e i lavoratori attendono da troppo tempo. Il rispetto del lavoro non è una concessione dell’impresa: è un diritto che va riconosciuto e tutelato.