La frattura tra Forza Italia e Lorenza Bondi continua a lasciare strascichi nel centrodestra senese. Dopo il duro comunicato con cui il partito ha replicato alla nascita del nuovo gruppo consiliare “Lorenza Bondi Siena nel Cuore – Marco Falorni Udc”, a parlare è ora il segretario provinciale Alessandro Pallassini, uno dei protagonisti più esposti di questa vicenda.
Da tre anni alla guida degli azzurri senesi, Pallassini ha lavorato alla costruzione della rete territoriale del partito, promuovendo la nascita di numerosi comitati in tutto il territorio e cercando di consolidare la presenza di Forza Italia nella provincia. Un lavoro che oggi si trova a fare i conti con una delle fasi più delicate vissute dal partito negli ultimi anni.
Le sue parole non sono quelle di un dirigente che cerca lo scontro. Al contrario, emerge il tono di chi ha tentato fino all’ultimo di mantenere un equilibrio tra sensibilità diverse e di tenere unita una comunità politica attraversata da tensioni crescenti.
“Ogni perdita per me è un lutto – afferma senza mezzi termini -. Lorenza (Bondi ndr.) la ritengo una persona estremamente valida da tutti i punti di vista. È una situazione che mi crea molto dispiacere e che vivo con difficoltà”.
Una dichiarazione che fotografa bene lo stato d’animo del segretario provinciale, chiamato in queste settimane a gestire una vicenda politicamente complessa e umanamente dolorosa. Pallassini riconosce il peso dell’uscita di Bondi e della contestuale fine della rappresentanza diretta di Forza Italia in Consiglio comunale, ma invita a non considerare questa fase come un punto di non ritorno: “Non abbiamo più una rappresentanza diretta a livello comunale, ma sembra quasi che finisca il mondo. Non è così. Abbiamo un nostro rappresentante in giunta, Lorenzo Lorè, che sta svolgendo un lavoro egregio e che gode della fiducia del sindaco“.
Un passaggio che conferma la volontà del partito di continuare a svolgere un ruolo all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Nicoletta Fabio, nonostante la perdita del gruppo consiliare. Il segretario provinciale evita polemiche dirette nei confronti di Bondi, pur lasciando trasparire il rammarico per una separazione che, a suo giudizio, avrebbe potuto seguire percorsi diversi: “Le auguro tutto il bene possibile. Sicuramente non è una persona che prende decisioni alla leggera e avrà valutato attentamente la sua scelta. Certo, per me resta una perdita e forse le cose potevano essere gestite anche in altri modi”.
Nelle parole di Pallassini emerge anche una riflessione più ampia sul momento politico attraversato da Forza Italia e dall’intero centrodestra: “Viviamo una fase delicata, tra nuovi soggetti politici, spinte più radicali e la necessità di mantenere saldo il ruolo del centro moderato. Forza Italia continua a essere una forza centrale e protagonista nel quadro nazionale e territoriale”.
Ma è soprattutto nella parte finale dell’intervista che il segretario provinciale lascia emergere un aspetto più personale e meno politico: “Per me è un momento di estrema difficoltà. Ho accusato questa situazione e sto vivendo una fase complicata anche sul piano personale e familiare. Non so quanto potrò resistere ancora in questo incarico“.
Parole che suonano come una riflessione ad alta voce sul proprio futuro politico. Pallassini precisa di non avere intenzione di abbandonare il partito, ma apre per la prima volta alla possibilità di un passaggio di consegne: “Se un giorno dovessi lasciare, vorrei farlo per favorire un ricambio generazionale e lasciare spazio a giovani che possano portare avanti questo percorso politico”.
Una dichiarazione che inevitabilmente apre interrogativi sul futuro della guida provinciale di Forza Italia Siena. Al di là degli aspetti politici, ciò che emerge dalle parole del segretario è soprattutto una profonda amarezza. In questi mesi Pallassini ha cercato di mantenere un ruolo di mediazione tra posizioni diverse, tentando di evitare una rottura che alla fine si è comunque consumata.
L’impressione è quella di un dirigente che si è trovato al centro di una tempesta politica particolarmente complessa, costretto a gestire tensioni interne e decisioni difficili senza poter contare sempre su un sostegno forte da parte dei livelli superiori del partito. Una sensazione di solitudine che traspare tra le righe dell’intervista e che potrebbe pesare nelle future valutazioni sul suo percorso alla guida degli azzurri senesi.
Per il momento Pallassini conferma la volontà di andare avanti. Ma dopo l’uscita di Bondi e Falorni, il futuro di Forza Italia a Siena passa inevitabilmente anche dalla sua capacità di ritrovare serenità e nuove energie per affrontare una fase che lui stesso definisce tra le più difficili della sua esperienza politica.