La decisione della Regione Toscana di stanziare 10 milioni di euro aggiuntivi per il 2026 per aumentare gli inserimenti nelle Residenze sanitarie assistenziali non basta, secondo Fratelli d’Italia, a risolvere il problema delle liste d’attesa. A intervenire sono i consiglieri regionali Enrico Tucci, vicepresidente della Commissione regionale Sanità, Alessandro Tomasi, portavoce dell’Opposizione, Diego Petrucci, vicepresidente del Consiglio regionale, e Jacopo Cellai.
La richiesta è precisa: anticipare al 2026, almeno in larga parte, i circa 20 milioni di euro previsti per il 2027, così da consentire un ulteriore ampliamento degli ingressi nelle Rsa già nei prossimi mesi.
La misura annunciata dalla Giunta regionale porta a 244,05 milioni di euro la dotazione complessiva 2026 per Rsa e Centri diurni e, secondo le stime della Regione, dovrebbe consentire circa 700 nuovi inserimenti di ultra 65enni non autosufficienti con Piano assistenziale individualizzato. Ma, osservano i consiglieri di FdI, il dato va confrontato con quello delle liste d’attesa: 1.885 persone risultavano in attesa alla fine del 2025.
“Bene l’iniziativa della Giunta regionale – sottolineano Tucci, Tomasi, Petrucci e Cellai – ma se 700 utenti potranno accedere alle Rsa, oltre 1.100 rimarranno purtroppo fuori”. Il rischio, secondo FdI, è che queste persone debbano attendere il 2027 per avere una possibilità di ingresso.
Un’attesa che, sottolineano i consiglieri, può rappresentare un periodo particolarmente lungo per persone che si trovano in una condizione di completa non autosufficienza. I 10 milioni stanziati, inoltre, secondo le stime del gruppo consiliare, consentirebbero di coprire i circa 700 nuovi ingressi per un periodo compreso tra sette e otto mesi, a seconda delle situazioni e dei programmi assistenziali.
C’è poi un’altra incognita: il numero degli anziani in attesa potrebbe nel frattempo aumentare. “Temiamo che il numero di utenti in lista di attesa sia in questi mesi considerevolmente aumentato – affermano i consiglieri regionali -, ampliando quindi ulteriormente la platea dei possibili beneficiari”.
Da qui la proposta rivolta direttamente alla Giunta regionale e, in particolare, al nuovo direttore generale del Dipartimento Sanità Marco Torre, che entrerà in servizio il prossimo 1° settembre: intervenire subito e utilizzare già nel 2026 una parte consistente, se non la totalità, dei 20 milioni previsti per il 2027.
“Con un bilancio per Sanità e Servizi Sociali che nel 2026 sfiorerà, e magari supererà, i 9 miliardi di euro – sostiene FdI – non dovrebbe risultare impossibile anticipare al 2026 gran parte o tutto lo stanziamento di 20 milioni previsto per il prossimo anno”, con l’obiettivo di spendere comunque le risorse entro il primo trimestre del 2027.
Per Fratelli d’Italia, però, alla questione delle risorse deve accompagnarsi anche un monitoraggio più frequente delle liste d’attesa, con una cadenza possibilmente bimestrale. L’obiettivo indicato dai consiglieri è quello di affrontare il problema “alla radice”, aumentando la capacità di risposta del sistema e intervenendo anche sulla quota sanitaria a carico della Regione, ritenuta necessaria per evitare che i costi dell’assistenza ricadano eccessivamente sulle famiglie.
“Giunta regionale e nuovo direttore generale hanno l’occasione storica di provare a risolvere nei tempi giusti, con risorse relativamente limitate, un problema che riguarda tanti assistiti e le loro famiglie, con un impatto sociale ed economico rilevantissimo”, concludono Tucci, Tomasi, Petrucci e Cellai.