Gestione sportelli turistici, dibattito in Consiglio tra maggioranza e minoranza

Il Pd interroga l'Amministrazione non condividendo le iniziative messe in atto. Tirelli: "Sistema più funzionale della rete info point con la volontà di sganciarsi dal Santa Maria delle Scala, e restituire la centralità di piazza del Campo"

Rimane ampia la distanza tra maggioranza e minoranza in fatto di politica turistica. Nel corso della seduta di oggi del Consiglio comunale di Siena, Luca Micheli e Alessandro Masi (PD) hanno presentato, nella seduta consiliare di oggi, un’interrogazione sulla gestione dell’attività degli sportelli per l’informazione turistica a Siena.

Micheli ha fatto il punto sullo stato dell’arte del piano di riorganizzazione e potenziamento dei servizi di accoglienza e informazione turistica avviato dal Comune nel corso del 2019, che ha visto l’apertura di un ufficio a Palazzo Berlinghieri e del chiosco informativo di Piazza Gramsci, entrambi in gestione fino al 31 dicembre 2020, a Opera Laboratori Fiorentini S.p.A. “Prendendo atto della volontà dell’Amministrazione di implementare tali servizi che, pur in presenza degli effetti della pandemia, possono contribuire in maniera decisiva alla promozione del nostro territorio”, il consigliere ha quindi chiesto di essere informato su ” quali siano i tempi e i modi per avviare questo piano utile in vista di un’auspicabile ripresa economica del settore; se ci sia l’intenzione di riattivare il punto informazioni, già presente in passato, presso la stazione ferroviaria di Siena; si sia in progetto di dare all’accoglienza turistica di Piazza Gramsci una sede più consona al prestigio della città Sito Unesco, nonché più funzionale all’auspicato crescente e notevole flusso di visitatori”.

L’assessore al Turismo Alberto Tirelli ha risposto che “l’Amministrazione si è dotata di un sistema più funzionale della rete info point con la volontà di sganciarsi dal Santa Maria delle Scala, e restituire la centralità di piazza del Campo anche e soprattutto alla luce delle nuove funzioni dello stesso complesso museale e della riforma sul turismo della Regione Toscana che ha istituito gli ambiti e i Prodotti turistici omogenei in collaborazione con i territori coinvolti”.

“Per questo motivo – ha proseguito l’assessore – Piazza del Campo più essere un luogo decisivo per offrire al turista tutti gli elementi utili e di interesse per un turismo attivo e per il settore enogastronomico”, sottolineando “che questa decisione è stata il risultato di una serie di ragionamenti che si legano ai risultati registrati nel 2020 e al fatto che seppur le visite attraverso l’utilizzo di strumenti informatici è un trend  in aumento, il cartaceo resta importante e utile ecco perché il ruolo dell’ufficio informazioni resta centrale e fondamentale per dare al turista tutti gli elementi per capire l’offerta della città e dei suoi territori. Un punto di primo contatto diretto che può servire anche a illustrare offerte e luoghi di visita non considerati precedentemente dal turista stesso incentivando così il prolungamento della sua permanenza.  Un ottimo strumento di accoglienza a 360 gradi e di valorizzazione per tutti i Comuni. Purtroppo con il Covid, i benefici sperati non sono stati quelli sperati ma tale scelta lascia ben sperare anche perché nei giorni scorsi è stato pubblicato il nuovo sito stradedisiena che vede il coinvolgimento di ben 28 Comuni per un turismo attivo che mette al centro la nostra città per un settore come quello del turismo in bici, in grande crescita”.

Per quanto riguarda l’info point alla stazione, Tirelli ha ricordato che “è in corso una valutazione sulla sua possibile apertura in relazione alla sistemazione della piazza stessa dal momento che l’attuale configurazione della piazza ha modificato i flussi turistici rispetto a prima”. Su Piazza Gramsci ha poi precisato che “sarà pubblicata una manifestazione di interesse per la sua gestione. Il chiosco, che ha la stessa tipologia di quelli di altre città d’arte, nasce dall’idea di seguire l’esempio di Matera capitale della cultura 2019 e che non ha la pretesa di essere un vero e proprio punto informazione. Ha infatti una funzione di accoglienza per chi arriva in città fornendo loro le informazioni di primo accesso come una cartina, una strada o un albergo, per poi eventualmente rimandare i turisti all’infopoint di Pazza del Campo luogo, preposto per dare informazioni più complete”.

Micheli si è dichiarato non soddisfatto della risposta “ha ringraziato l’assessore aggiungendo che alla luce di una riprogettazione della piazza, i tempi certi per l’apertura del centro informazioni alla Stazione non sono chiari”. Per questa ragione ha suggerito di riaprire il vecchio infopoint e renderlo fruibile attraverso un’efficace cartellonistica perché gli uffici informazioni sono un luogo privilegiato per la promozione della città e del suo territorio. Su Piazza Gramsci ha poi proseguito dicendo che “dal momento che si parla di un turismo esperenziale, il chiosco non aiuta il turista in tal senso considerando che, soprattutto in periodo estivo, può essere costretto a restare sotto il sole in attesa di informazioni, in aggiunta a ciò ci sono da considerare le condizioni degli stessi lavoratori, che operano all’interno di una struttura metallica poco più ampia di un metro quadrato, per utilizzare i servizi igienici occorre raggiungere il comando dei vigili urbani e nella stagione estiva la temperatura interna è mal sopportabile. Quello che chiedo è che una città come Siena abbia chioschi più grandi e più funzionali, in grado di far lavorare più di un operatore alla volta in condizioni consone e capace di accogliere confortevolmente il visitatore. In quest’ottica anche l’infopoint di Palazzo Berlinghieri deve essere più funzionale e meglio organizzato permettendo all’ospite la possibilità di scegliere tra le ampie offerte turistiche offerte dalla città e dai territori limitrofi in tutta calma, magari comodamente seduto all’interno del palazzo, anziché in piedi di fronte alla vecchia postazione del custode del Comune”.