Sei giovani segnalati per uso di sostanze stupefacenti

Ecco cosa accade a chi viene segnalato per uso di sostanze stupefacenti

Erano in sei, tutti molto giovani e originari di varie parti del mondo, ed erano in possesso di una piccola quantità di sostanze stupefacenti. Nei loro confronti è scattata solo la segnalazione, ma guai a sottovalutare cosa questo può significare dal punto di vista delle sanzioni.

I carabinieri hanno trovato i sei ragazzi, un boliviano di 25 anni residente a Siena, due colombiani di 26 e 36 anni anche loro residenti a Siena, un rumeno di 23 anni residente ad Asciano, un ucraino di 30 anni residente a Castelnuovo Berardenga ed un marocchino di 31 anni anche lui residente a Castelnuovo, in via San Giusto, a Monteroni d’Arbia, nei pressi di una discoteca. I sei ragazzi sono stati perquisiti e trovati in possesso di sei grammi di hashish.

Nei loro confronti è scattata la segnalazione alla prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti e la droga è stata sequestrata.

Adesso nei loro confronti scatterà un procedimento amministrativo che prevede le seguenti sanzioni: gli organi di polizia procedono alla redazione di un verbale di contestazione di illecito amministrativo ed eventualmente, nel caso in cui il segnalato al momento dell’accertamento abbia la diretta ed immediata disponibilità di veicoli a motore, al ritiro della patente di guida.

Tale verbale viene inviato entro trenta giorni al Prefetto competente, mentre la sostanza stupefacente sequestrata viene sottoposta ad analisi tossicologica.

Entro quaranta giorni dalla ricezione della segnalazione, il Prefetto, a seguito di colloquio con l’interessato, decide quale sanzione o quali sanzioni eventualmente applicare, per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore ad un anno, tra la sospensione della patente di guida o il divieto di conseguirla, la sospensione della licenza di porto d’armi o il divieto di conseguirla, la sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o il divieto di conseguirli, la sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o il divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.

Il Prefetto può anche formulare l’invito a seguire un programma terapeutico personalizzato presso un’apposita struttura.

Solo nell’ipotesi in cui si tratti della prima segnalazione per detenzione di “droghe leggere” e se nel corso del colloquio ricorrono elementi tali da fare presumere che la persona si asterrà per il futuro dall’usare nuovamente stupefacenti, il procedimento può anche concludersi con l’invito formale a non fare più uso di tali sostanze.

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