Scoperte e smantellate dai carabinieri due basi di spacciatori in boschi nella provincia di Siena, nel comune di Sovicille, lungo la Statale Siena – Grosseto che garantisce spostamenti rapidi, verosimilmente per portare la droga in cittadine e paesi della Maremma e poi tornare a nascondersi nella foresta. L’azione capillare dell’Arma, con personale territoriale delle stazioni, ha dato frutti nelle località Bagnaia e Le Mandrie dove i militari hanno scovato due veri e propri accampamenti, allestiti dai pusher per sfuggire ai controlli, vivere in clandestinità e gestire i traffici illeciti. Le basi erano state meticolosamente attrezzate per garantire una lunga e autonoma permanenza ai malviventi, specie quando sono ricercati dalle forze dell’ordine. Per l’energia elettrica c’erano accumulatori e batterie per automobili, per ricaricare telefoni cellulari e dispositivi elettronici con cui tenere i contatti con i clienti tossicodipendenti. Inoltre c’erano viveri e indumenti: svariati capi di abbigliamento, coperte e una notevole mole di scarti alimentari abbandonati tra gli alberi, segno inequivocabile di una presenza stanziale e prolungata sul posto.
L’operazione dei carabinieri si è estesa anche alla tutela del patrimonio naturale. In sinergia con il Comune di Sovicille, che ha tempestivamente dispiegato i propri operatori e mezzi, i carabinieri hanno garantito la rimozione totale dei materiali inquinanti, tipo le batterie delle auto. Entrambe le aree boschive sono state così bonificate e restituite al loro naturale decoro. I carabinieri del comando provinciale di Siena ribadisocno “assoluta intransigenza” contro le “piazze di spaccio verdi”, pertanto le perlustrazioni proseguiranno senza sosta in tutto il Senese per togliere ossigeno alla criminalità e restituire alle famiglie e ai cittadini la piena tranquillità di vivere in sicurezza i propri boschi e parchi per le consuete attività ambientali, sportive, culturali, ricreative e agroforestali senza il rischio di imbattersi in criminali pronti a tutto.