Grigliata all’aperto in barba al decreto Conte, Procura di Siena sequestra il furgone degli operai denunciati

8 operai afghani organizzano un barbecue al Petriolo: il pm Daniele Rosa ordina ai carabinieri il sequesto del furgone utilizzato per il viaggio. Per la Procura si potrebbe protrarre o aggravare le conseguenze del reato oppure agevolare la commissione di altri reati

Si aggrava la posizione degli 8 operai afghani impiegati in Valdelsa recatisi alle terme di Petriolo per festeggiare il fine settimana con una grigliata di carne, con tanto di carbonella e barbecue a seguito, in plateale inosservanza dei Decreti Ministeriali che ordinano agli italiani e a chiunque si trovi sul territorio nazionale di non uscire di casa se non per “comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza e motivi di salute” per contenere il contagio da coronavirus.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, in attesa di ulteriori determinazioni, ha ordinato ai carabinieri della Stazione di Poggibonsi, competenti in relazione alla residenza del proprietario del furgone, col quale gli stranieri si erano recati nella località termale per dar luogo alla loro festicciola, di dare esecuzione a un “decreto di sequestro preventivo” del mezzo utilizzato dagli afghani per recarsi a Petriolo.

Il PM Dottor Daniele Rosa chiedendo il sequestro del furgone, ritiene che la disponibilità del mezzo da parte del proprietario, uno degli afghani, possa protrarre o aggravare le conseguenze del reato oppure agevolare la commissione di altri reati. Insomma con quel furgone non potranno essere trasportate ulteriori comitive per reiterare la violazione di legge. Il sequestro è stato compiuto dai carabinieri nella mattinata di ieri.

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