Nel 2025 sono state 29 le persone indagate dalla Procura di Siena per reati contro gli animali, cinque in più rispetto all’anno precedente. I procedimenti penali aperti sono stati invece 37. È quanto emerge dal 27° Rapporto Zoomafia 2026 della LAV, elaborato dall’Osservatorio Nazionale Zoomafia e curato dal criminologo Ciro Troiano, che analizza i principali fenomeni criminali a danno degli animali in Italia.
I dati senesi mostrano un quadro sostanzialmente stabile per quanto riguarda il numero dei fascicoli aperti, passati da 38 nel 2024 a 37 nel 2025 (-2,63%), ma evidenziano una crescita significativa delle persone finite sotto indagine, salite da 23 a 29 (+26,09%).
Maltrattamenti, traffici illeciti e combattimenti clandestini
Il rapporto prende in esame un ampio spettro di reati: dall’uccisione e dal maltrattamento di animali ai combattimenti clandestini, dalle corse illegali di cavalli al traffico illecito di cuccioli, fino al bracconaggio, al contrabbando di fauna selvatica, alle scommesse illegali, alla macellazione clandestina e alle attività criminali legate agli allevamenti e alla pesca.
L’analisi considera inoltre i reati previsti dal Codice Penale e dalle normative specifiche in materia di tutela animale, compresi l’abbandono, la detenzione incompatibile con la natura degli animali e il traffico illecito di animali da compagnia.
Siena nel quadro regionale
I dati della Procura di Siena rientrano nel monitoraggio effettuato dalla LAV sulle Procure toscane. Alla rilevazione hanno risposto otto uffici giudiziari su undici; mancano infatti i dati delle Procure di Grosseto, Massa e della Procura minorile di Firenze.
Complessivamente in Toscana nel 2025 sono stati registrati almeno 432 fascicoli penali per reati contro gli animali e 295 persone indagate, pari a circa il 5,5% del totale nazionale.
Firenze guida la classifica regionale con 131 procedimenti e 91 indagati, numeri in crescita rispetto all’anno precedente. Seguono Arezzo con 57 fascicoli e 27 indagati, Livorno con 53 procedimenti e 47 indagati, Prato con 43 fascicoli e 22 indagati e Lucca con 42 procedimenti e 24 indagati.
Pisa registra 37 fascicoli e 35 indagati, mentre Pistoia conta 32 procedimenti e 20 persone coinvolte nelle indagini. Siena si colloca nella fascia centrale della graduatoria regionale, ma è tra le province che hanno registrato un incremento significativo del numero degli indagati.
Oltre 21 denunce al giorno in Italia
A livello nazionale il fenomeno continua a mantenere numeri elevati. Secondo la LAV, ogni giorno in Italia vengono aperti oltre 21 procedimenti per reati contro gli animali e circa 15 persone vengono indagate quotidianamente.
Per questo l’associazione chiede un rafforzamento delle attività di prevenzione, controllo ed educazione sociale, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni.
“I dati del Rapporto Zoomafia 2026 confermano che i reati contro gli animali continuano a rappresentare un fenomeno diffuso e preoccupante anche in Toscana”, afferma Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia LAV.
“Contrastare maltrattamenti, uccisioni, traffici illeciti e sfruttamento criminale significa difendere la legalità, la sicurezza dei territori e i valori fondamentali di una società civile. È indispensabile mantenere alta l’attenzione delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dell’opinione pubblica su un fenomeno che non può essere sottovalutato”.
La richiesta: più prevenzione e sensibilizzazione
Secondo la LAV, la risposta ai reati contro gli animali non può limitarsi all’azione repressiva e giudiziaria. Serve un investimento più forte sulla cultura del rispetto degli animali, sulla formazione e sulla sensibilizzazione, soprattutto tra i giovani, per contrastare le radici culturali della violenza e delle forme di illegalità che continuano a colpire il mondo animale.
I dati:
