Il ministero revoca il finanziamento per un blocco operatorio alle Scotte, ma c’è un nuovo progetto

Il dg Giovannini: “Tali risorse restano comunque alla Regione Toscana e potranno essere riassegnate conseguentemente a Siena con un nuovo progetto a cui stiamo già lavorando”

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio scorso del decreto ministeriale relativo alla ricognizione delle risorse resesi disponibili a seguito della risoluzione degli accordi di programma sottoscritti, è stata ufficializzata la revoca del finanziamento per l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese relativa alla realizzazione di un nuovo blocco operatorio. I finanziamenti revocati, pari a circa 12 milioni di euro, restano comunque alla Regione Toscana e potranno essere riassegnati conseguentemente all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena con un nuovo progetto, a cui l’Aou Senese sta già lavorando. A tal riguardo il Direttore Generale Valtere Giovannini precisa:

“La notizia non ci coglie impreparati. All’atto dell’insediamento della nuova direzione aziendale, alla fine del 2017, eravamo stati informati che il finanziamento per la realizzazione di un nuovo blocco operatorio doveva essere revocato. L’argomento – prosegue il direttore generale – è stato affrontato con gli uffici regionali preposti; nell’ambito del nuovo piano investimenti predisposto dalla nostra Azienda, ci è stato riferito che era necessario attendere la revoca formale del vecchio progetto per poter poi formulare una nuova richiesta di attribuzione nell’ambito di un nuovo accordo di programma. Premesso che, ad oggi, nessuna comunicazione ufficiale mi era giunta dalle Istituzioni preposte, il Dipartimento Tecnico dell’Aou Senese è già da tempo a lavoro per la predisposizione di nuove soluzioni. In questi mesi, inoltre, ci siamo adoperati per ammodernare i comparti operatori esistenti mentre ne progettiamo altri. Il vecchio progetto – conclude Giovannini – prevedeva la demolizione e ricostruzione di un edificio in prossimità del DEA, da tempo affittato in parte ad ESTAR per deposito ed in parte per la farmacia aziendale. Presenteremo una nuova proposta; i finanziamenti revocati restano comunque alla Regione Toscana e potranno essere riassegnati a Siena con un nuovo progetto”.

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