Le recenti fibrillazioni che hanno attraversato il centrodestra senese non passano inosservate all’opposizione. Dall’uscita di Maria Antonietta Campolo da Fratelli d’Italia al passaggio a Futuro Nazionale, fino alla scomparsa della rappresentanza diretta di Forza Italia in Consiglio comunale dopo la nascita del nuovo gruppo guidato da Lorenza Bondi e Marco Falorni, i movimenti interni alla maggioranza finiscono nel mirino del Partito Democratico. A commentare la situazione è il neo segretario provinciale del Pd Nico Bartalini, che proprio nel giorno del Consiglio comunale ha tracciato una lettura politica di quanto sta accadendo a Palazzo Pubblico.
“Un centrodestra in fibrillazione e direi anche molto in difficoltà – afferma Bartalini -. Quello che sta accadendo dimostra tutta la fragilità che esiste all’interno dell’amministrazione e delle forze di maggioranza”.
Una valutazione che arriva mentre la coalizione che sostiene il sindaco Nicoletta Fabio continua a registrare cambiamenti negli assetti consiliari pur mantenendo, almeno per il momento, la propria tenuta numerica.
Per il segretario democratico, però, questi segnali non devono essere sottovalutati: “È chiaro che questo momento evidenzia delle difficoltà interne, ma noi dobbiamo continuare a lavorare e a fare opposizione, cercando allo stesso tempo di costruire una proposta politica insieme a tutte le altre forze che condividono con noi valori e temi. L’obiettivo è incidere oggi e prepararsi a vincere nel 2028“.
Ed è proprio il 2028 l’orizzonte politico che Bartalini indica come riferimento strategico per il centrosinistra senese. A poco meno di due anni e mezzo dalle prossime elezioni amministrative, il nuovo segretario provinciale conferma che il lavoro per costruire un’alternativa alla maggioranza è già iniziato.
“Siamo in contatto con le altre forze politiche del Campo Largo e nelle prossime settimane avvieremo una serie di incontri. Anche a Siena ci sono tutte le condizioni per costruire un progetto comune con le forze che condividono valori progressisti e riformisti”.
Un percorso che, nelle intenzioni del Pd, non dovrà limitarsi ai partiti tradizionali del centrosinistra, Bartalini guarda infatti anche al mondo civico, considerato decisivo per ampliare il perimetro della futura coalizione: “Dobbiamo accompagnare questo percorso con un’apertura alle forze civiche e cercare di essere il più rappresentativi possibile. È un lavoro che porteremo avanti insieme all’Unione Comunale di Siena, che già da tempo sta ragionando sul progetto politico per le prossime amministrative”.
Da qui anche una riflessione sul profilo del futuro candidato sindaco del centrosinistra, tema ancora lontano ma già presente nelle valutazioni del Pd: “Sarà importante individuare una figura capace di interpretare i valori della solidarietà, della partecipazione e della collettività, una persona in grado di parlare a mondi diversi e di tenere insieme sensibilità differenti”.
Parole che confermano come il Partito Democratico stia già guardando oltre le dinamiche quotidiane del Consiglio comunale e stia provando a costruire un percorso politico di lungo periodo. Se da una parte il centrosinistra osserva con attenzione le tensioni interne alla maggioranza, dall’altra Bartalini prova infatti a spostare il confronto sul terreno della costruzione dell’alternativa. Un lavoro ancora agli inizi, ma che nelle intenzioni del nuovo segretario provinciale dovrà portare il campo progressista ad arrivare preparato all’appuntamento elettorale del 2028, con l’ambizione dichiarata di riportare il centrosinistra alla guida di Palazzo Pubblico.