Siena al centro dell’agricoltura italiana: alla Lizza è iniziata la Festa Nazionale dell’Unità dell'Agricoltura

Bartalini: “Agricoltura significa reddito e identità” e Laureti: “Dalla sostenibilità alle aree interne, un settore che riguarda tutto il Paese”

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Siena torna per quattro giorni al centro del dibattito politico nazionale. È iniziata ieri ai Giardini della Lizza la Festa Nazionale dell’Unità dedicata all’Agricoltura, appuntamento promosso dal Partito Democratico che accompagnerà la città fino a domenica 6 settembre con incontri, dibattiti, ospiti, musica e momenti di confronto aperti anche alla cittadinanza.

Una scelta, quella di Siena, che assume un significato particolare per il PD locale. Erano circa 25 anni che la città non ospitava una Festa nazionale dell’Unità, come sottolinea la segretaria comunale del Partito Democratico Rossana Salluce, che rivendica l’importanza della manifestazione anche per il territorio.

“Siamo davvero orgogliosi di ospitare questa Festa – spiega Salluce – perché qui a Siena probabilmente erano 25 anni che non c’era una festa nazionale dell’Unità, chiaramente tematica. Siamo orgogliosi che abbiano scelto Siena, perché anche parlare di agricoltura a Siena è un tema attuale e soprattutto attinente al nostro territorio. Non ci dimentichiamo che anche il Lorenzetti, nel Buon Governo, dipingeva quella che era la città e la campagna, due mondi interconnessi tra loro, dove il benessere della città dipende dalla campagna e viceversa“.

La Festa, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole però andare oltre l’agricoltura intesa semplicemente come attività produttiva. Sul tavolo ci sono imprese, innovazione, università, ricerca, ambiente, sostenibilità, acqua, cibo, cambiamento climatico e diritti dei lavoratori, con l’obiettivo di mettere in relazione mondi diversi e costruire una riflessione sulle trasformazioni che attendono il settore.

“Dobbiamo riuscire a mettere insieme esperienza, studio e ascolto – sottolinea Salluce, che rivolge anche un ringraziamento ai volontari impegnati nell’organizzazione -. Ci mettono l’anima e il cuore per poter lavorare e darci la possibilità di vivere e organizzare questa festa. È un modo per incontrare non soltanto gli iscritti, ma anche la città”.

Un appuntamento che il segretario provinciale del PD di Siena Nico Bartalini definisce una vera e propria occasione di confronto nazionale.
“È un’emozione bellissima essere qua a Siena in occasione della Festa nazionale dedicata all’agricoltura organizzata dal Partito Democratico di Siena – afferma Bartalini –. È significativo che il Partito nazionale abbia scelto proprio il nostro territorio per organizzare un appuntamento nazionale di questo rilievo. È uno di quei settori che non solo ha segnato la storia, ma che anche nel presente ci pone delle questioni che un partito progressista e riformista come il nostro deve saper interpretare”.

E la risposta passa attraverso un programma che coinvolge oltre 50 ospiti, tra esponenti del Partito Democratico, esperti, associazioni di categoria e rappresentanti dei diversi mondi legati all’agricoltura. Tra le protagoniste della manifestazione c’è anche Camilla Laureti, eurodeputata del PD e responsabile delle politiche agricole della segreteria nazionale: “Sono molto contenta di farla a Siena, in un territorio e in una Regione come la Toscana dove l’agricoltura è uno dei punti centrali. L’agricoltura non è soltanto produzione di cibo, anche se naturalmente questo è uno dei suoi compiti principali, ma è anche turismo, è anche educazione alimentare, è anche sociale. L’agricoltura vive per prima le conseguenze di un cambiamento climatico che dobbiamo salvaguardare e mitigare”, spiega Laureti, indicando nella transizione verde ed ecologica una delle sfide da affrontare insieme agli agricoltori e alle agricoltrici.

C’è poi il tema del lavoro e dei diritti. La Festa affronterà anche la piaga del caporalato, mentre l’agricoltura sociale sarà protagonista di uno degli appuntamenti in programma. “Devono essere rispettati i diritti dei lavoratori – sottolinea Laureti – ancora vediamo quanti episodi di caporalato e quante vittime ci sono nel nostro Paese”.

Ma l’agricoltura, secondo la responsabile nazionale del PD, è anche uno degli strumenti attraverso cui preservare le aree interne, dove in molti casi le attività agricole rappresentano una delle poche realtà capaci di mantenere vivo il tessuto economico e sociale: “Per noi come Partito Democratico le aree interne sono l’ossatura del nostro Paese – conclude Laureti –. Anziché togliere soldi alla Strategia nazionale delle aree interne noi vorremmo rimetterle e spero che lo faremo nel prossimo anno”.

La Festa proseguirà per tutto il fine settimana. Questa sera il programma sarà dedicato alla nuova PAC e al futuro dell’agricoltura, con approfondimenti su infrastrutture, servizi, agroecologia, consorzi di tutela e DOP Economy. Domani, sabato 5 settembre, spazio all’innovazione, alla cucina italiana e alla biodiversità, mentre domenica si parlerà di aree interne e di una nuova strategia per l’agricoltura.

Una Festa che, dunque, punta a trasformare Siena in un laboratorio nazionale di idee sull’agricoltura, mettendo attorno allo stesso tavolo politica, imprese, lavoratori, università, ricerca e territorio. E riportando, dopo un quarto di secolo, una Festa nazionale dell’Unità nel cuore della città.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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