Indagine cavalli, nuove ipotesi di reato

Indagine cavalli: sperimentazioni farmacologiche

C’e’ anche l’ipotesi di almeno due cavalli morti per essere stati sottoposti a sperimentazioni farmacologiche, con uso di sostanze dopanti per aumentarne le prestazioni, tra le accuse avanzate dalla procura di Siena nell’ambito dell’indagine partita a luglio scorso sulla presunta sostituzione del microchip identificativo di alcuni animali da corsa al fine di spacciarli per anglo arabi mezzo sangue e poterli iscrivere all’Albo del Comune di Siena che da’ accesso al Palio.

Secondo quanto emerso sarebbero due gli indagati, in concorso, per questa nuova accusa: il fantino Luigi Bruschelli, coinvolto già l’estate scorsa nell’inchiesta, e anche un veterinario di Viterbo, tra i perquisiti di martedì dalla forestale.

Al fantino e al veterinario si contesta anche il maltrattamento di un altro cavallo a cui sarebbe stato somministrato un medicinale con effetto tranquillante. A Trecciolino e a un altro indagato sarebbe stato anche contestato di aver importato dall’India un anabolizzante sempre a scopo veterinario. L’inchiesta vedrebbe complessivamente indagati al momento quattro persone, fra cui altri due fantini del Palio: Enrico Bruschelli e Sebastiano Murtas.

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