Sanità toscana, Casa Riformista propone la proroga delle graduatorie concorsuali fino al 2026

La proposta di legge di Italia Viva e +Europa per accelerare le assunzioni nelle nuove Case di comunità: “Servono subito infermieri e operatori sanitari”

Di Lorenzo Agnelli | 9 Maggio 2026 alle 16:30

Prorogare fino al 31 dicembre 2026 le graduatorie concorsuali ancora in vigore nella sanità toscana per garantire assunzioni più rapide e sostenere l’avvio delle nuove Case di comunità. È l’obiettivo della proposta di legge presentata dal gruppo regionale Casa Riformista, formato da Italia Viva e +Europa.

L’iniziativa, firmata dai consiglieri regionali Francesco Casini, Federico Eligi e Vittorio Salotti, punta a consentire alle aziende sanitarie di utilizzare ancora le graduatorie esistenti nelle more dell’espletamento dei nuovi concorsi pubblici.

Secondo i promotori, la misura è necessaria per accompagnare la fase di rafforzamento della sanità territoriale prevista dal Pnrr, con l’apertura progressiva delle nuove Case di comunità e dei nuovi servizi sociosanitari sul territorio.

“In Toscana si sta aprendo una fase di profonda riorganizzazione dei servizi sanitari – spiega Casini – con l’avvio delle Case di comunità e di nuovi servizi sociosanitari. C’è quindi la necessità di avere personale sanitario e sociosanitario in grado di garantire la piena operatività di queste strutture, in un momento in cui però persistono carenze di organico anche negli ospedali”.

Da qui la richiesta di prorogare le graduatorie concorsuali già esistenti, considerate uno strumento immediatamente disponibile per velocizzare il reclutamento del personale. “È un elemento assolutamente positivo per tutto il sistema sanitario regionale – aggiunge Casini – e serve a dare avvio a questa nuova fase della sanità toscana all’altezza delle risposte che dobbiamo ai cittadini”.

A sottolineare l’urgenza dell’intervento è anche Eligi, che collega la proposta all’imminente apertura delle prime strutture territoriali. “Nel mese di giugno parte il primo passaggio della grande riforma del sistema sanitario regionale perché sono pronte le prime 70 Case di comunità – afferma – ma ora devono essere riempite di contenuti e soprattutto di persone che ci lavorano”.

Secondo il consigliere regionale, la proroga consentirebbe di fronteggiare l’emergenza del personale evitando di ricorrere a nuove forme di precariato. “La nostra proposta – spiega – è utilizzare figure che hanno già superato un concorso pubblico, dando così alle aziende sanitarie uno strumento immediato per affrontare questa fase”.

La proroga, nelle intenzioni dei proponenti, avrebbe carattere straordinario e temporaneo, limitata appunto fino alla fine del 2026. “I concorsi restano la strada maestra – conclude Eligi – ma in questi mesi centrali le aziende regionali devono poter usufruire rapidamente di personale già selezionato”.

Secondo Casa Riformista, la proposta non comporterebbe nuovi costi per il bilancio regionale, configurandosi come una misura di semplificazione organizzativa per garantire continuità ai servizi sanitari e sostenere il potenziamento dell’assistenza territoriale in Toscana.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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