Insulti omofobi su Facebook a partecipante del Toscana Pride, 6 senesi a processo

Commenti omofobi ed insulti a un cittadino del Valdarno, sei persone a giudizio per diffamazione mezzo social

Presunti insulti omofobi nei confronti di un partecipante al Toscana Pride di scena nel 2018 a Siena: 6 persone residenti a Siena andranno processo a fine mese, con l’accusa di diffamazione aggravata mezzo social, altre sono indagate tra Udine e Pisa.

Il caso nasce da una foto, scattata da un senese ex militante della Lega Nord, a un cittadino residente nel Valdarno, il professor Francesco Simoni, e postata su Facebook, dove ancora oggi è visibile: Simoni, vestito da angelo, è stato oggetto di decine di pesanti commenti e insulti omofobi. “Ero all’altezza delle Lupe in fondo a via Garibaldi – ha raccontato Simoni a Siena Tv – e mi stavo dirigendo verso la parata del Toscana Pride. Non mi sono accorto di essere stato fotografato, l’ho scoperto solo mesi dopo. Una mia amica mi ha segnalato di aver notato su Facebook l’immagine che mi ritraeva e numerosi insulti. Mi hanno paragonato ad una gallina, dandomi del malato mentale. Ci sono rimasto malissimo”.

Simoni si è affidato al suo legale, Antonio Panella, del foro di Arezzo, che ha così denunciato l’accaduto all’autorità giudiziaria. Le sei persone identificate come autori della diffamazione hanno già ricevuto un decreto di condanna penale, che prevede il pagamento di una sanzione pecuniaria. Cinque di queste però hanno fatto opposizione, avviando così il dibattimento: “La foto – sottolinea l’avvocato Panella – è stata scattata e poi postata su Facebook da un soggetto piuttosto noto nel panorama politico di Siena, con precedenti legati ad insulti sessisti mezzo social. E senza il consenso della persona ritratta, che in quel momento non stava partecipando alla manifestazione”.

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