Stati Generali della Formazione ITS, il futuro delle scienze della vita passa dai giovani

Fondazione VITA ha riunito a Firenze istituzioni, imprese e studenti per fare il punto sui percorsi ITS nelle life sciences

Di Simona Sassetti | 19 Maggio 2026 alle 20:30

Stati Generali della Formazione ITS, il futuro delle scienze della vita passa dai giovani

Formare i professionisti del futuro in uno dei comparti più dinamici e strategici del Paese. È questo il tema al centro della seconda edizione degli Stati Generali della Formazione ITS, promossa da Fondazione VITA – Istituto Tecnologico Superiore per le Nuove Tecnologie della Vita, che si è svolta oggi a Firenze, presso Il Fuligno.

L’iniziativa ha riunito istituzioni nazionali e regionali, aziende del settore biotech e farmaceutico e studenti ITS, con l’obiettivo di fare il punto sul ruolo della formazione tecnica superiore nelle scienze della vita e sul legame sempre più stretto tra percorsi formativi, fabbisogni delle imprese e occupazione giovanile.

Nel corso della giornata sono stati presentati i risultati della survey annuale dedicata al fabbisogno formativo espresso dalle aziende del settore. L’indagine, condotta su un campione di 70 aziende tra grandi imprese e Pmi del territorio toscano, conferma il ruolo degli ITS Academy come ponte tra formazione e mondo del lavoro. Le figure maggiormente ricercate riguardano l’area qualità, indicata dal 24% delle aziende. Seguono ricerca e sviluppo e impianti e meccatronica farmaceutica, entrambe al 16%, le figure ICT applicate alle life sciences con il 15%, la manutenzione nel biomedicale con il 13%, il customer service con il 9% e i profili green con il 7%.

“In un contesto economico e sociale in continua evoluzione, caratterizzato da rapide trasformazioni tecnologiche e professionali, i percorsi di formazione degli Istituti Tecnologici Superiori rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro dei nostri giovani e del Paese”, ha commentato Andrea Paolini, presidente di Fondazione VITA. “Investire nella formazione ITS significa valorizzare le competenze dei giovani, colmare il divario tra istruzione e occupazione e sostenere la competitività delle aziende”.

La mattinata ha visto il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, del sistema formativo e delle imprese. Sono intervenuti, tra gli altri, Antonietta Zancan, dirigente dell’Ufficio III – Istruzione tecnologica superiore e Istruzione e formazione tecnica superiore, Teresa Madeo dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana, Alessia Zagli per la Regione Toscana e Marialaura Cosimi, vicepresidente dell’associazione Rete ITS Italia.

Spazio poi alle aziende del comparto life sciences, con gli interventi di rappresentanti dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, Biochemie Lab, Hospital Consulting e del Laboratorio Materiali Polimerici Ecocompatibili. A concludere la mattinata l’intervento dell’assessora regionale a istruzione, università, ricerca, formazione e lavoro Alessandra Nardini, seguito dalla cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno completato i tre percorsi ITS di Fondazione VITA: Bioqualtech, Profarmabio e Biomedtech.

I dati sull’occupabilità confermano il valore del modello formativo. Per il corso Bioqualtech l’occupabilità raggiunge il 70%, per Biomedtech l’87% e per Profarmabio il 76%. Percentuali che crescono di circa il 10-15% per ciascun corso se si considerano anche gli studenti che scelgono di proseguire gli studi all’università. Molto elevata anche la coerenza tra percorso di studi e settore di impiego: 87% per Bioqualtech, 95% per Biomedtech e 100% per Profarmabio.

“La Fondazione VITA si conferma un hub strategico territoriale capace di coniugare le necessità occupazionali delle imprese con percorsi formativi di alto livello”, ha dichiarato Stefano Chiellini, direttore di Fondazione VITA. “La riprova del successo delle nostre attività è l’elevata coerenza dell’occupabilità dei nostri diplomati rispetto ai percorsi, che in alcuni casi arriva fino al 100%”.

La crescita della Fondazione passa anche dagli investimenti in laboratori e infrastrutture. Attraverso fondi PNRR e risorse della Regione Toscana sono stati finanziati complessivamente 5,7 milioni di euro per la creazione di un modello integrato di laboratori territoriali: V.I.T.A. Lab e V.I.T.A. Lab 2.0, Bio VITALab di Siena e Firenze, Poli-VITALab 2.0 e LIFE Lab di Pisa e Grosseto. Si tratta di ambienti formativi dotati di tecnologie avanzate nei settori chimico, biomedicale, biologico, dell’automazione e della robotica industriale.

Nel pomeriggio si è svolta anche la sessione “It’s Your Time”, pensata come momento di incontro diretto tra studenti ITS e aziende del settore life sciences. Un’occasione per conoscere i profili più richiesti, orientare il proprio percorso professionale e creare un contatto concreto con potenziali datori di lavoro.

Fondata nel 2015, Fondazione VITA ha diplomato in dieci anni oltre 445 studenti e oggi gestisce otto corsi attivi nell’ambito farmaceutico, biotecnologico, chimico e biomedicale. Con una rete che coinvolge università, enti pubblici, scuole, distretti tecnologici e grandi aziende, la Fondazione rappresenta oggi un modello di collaborazione tra formazione e sistema produttivo, con l’obiettivo di preparare tecnici altamente specializzati per un settore in continua evoluzione.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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