Isola d’Arbia, cantiere sotto sequestro: nell’area dovrebbe sorgere un hub di Amazon

Non venivano rispettate le norme di sicurezza sul lavoro. Amazon vorrebbe realizzare a Siena un centro di smistamento delle merce. Si parla di circa 400 persone tra dipendenti e indotto

E’ sotto sequestro giudiziario la grande area che si trova al centro della zona industriale di Isola d’Arbia. Da oggi ci sono anche dei vigilantes che controllano il sito giorno e notte. Nessuno può oltrepassare il limite anche se al momento non ci sono transenne ma solo picchetti di ferro che segnano il confine tra la zona privata e quella pubblica. L’area da tempo abbandonata, ha cambiato diversi proprietari.

Secondo indiscrezioni sarebbe stata acquistata dal colosso Amazon che vorrebbe realizzare a Siena un centro di smistamento delle merce. Si parla di circa 400 persone tra dipendenti e indotto, che potrebbero lavorare grazie a questa nuova apertura. Pochi giorni fa una ditta del nord Italia ha cominciato i lavori, che sono stati subito bloccati dall’ufficio prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl di Siena. Sembra che non fossero state rispettate le più banali regole di sicurezza di cui deve dotarsi un cantiere. Era evidente a tutti che il sito non era stato neanche recintato, come previsto dalle norme di sicurezza. Da qui il sequestro giudiziario di tutta l’area.

Appena le cose saranno chiarite, il cantiere dovrebbe riaprire. Il comune ha già dato i permessi per la costruzioni dei nuovi capannoni, e si parla di oltre duecento mila euro di oneri di urbanizzazione che Amazon avrebbe già versato nelle casse comunali.