Ladri di notte in una nota pizzeria

Il proprietario della pizzeria è in cantina: li sente e li mette in fuga

I carabinieri raccontano che nelle notti di pioggia o di vento i ladri si scatenano. I rumori delle effrazioni sono coperti dagli scrosci d’acqua o dalle raffiche di vento che producono talvolta la caduta di oggetti ed è più difficile essere sentiti mentre si operano i colpi.

Così la scorsa notte, tra giovedì e venerdì, prima vera nottata d’autunno, i ladri hanno voluto mantener fede al detto popolare.

Obiettivo di turno: il ristorante pizzeria “La Veranda” di Siena, Piazza Calabria 20.

Attorno alle ore 1, due personaggi si sono introdotti all’interno della pizzeria a Vico Alto e hanno iniziato ad armeggiare in prossimità della cassa alla ricerca di denaro. Ma proprio ieri sera il proprietario si era dovuto trattenere per sistemare lo scantinato del ristorante ed era ancora all’interno del locale. Quando ha udito quei rumori anomali, ha chiamato le forze dell’ordine e in pochi minuti i sono giunte due gazzelle dei Carabinieri.

Nell’attesa il proprietario non ha resistito e si è mostrato ai ladri che, fortunatamente, si sono impauriti e si sono dati alla fuga con il fondo cassa di 200 euro in banconote di piccolo taglio. Il rischio a cui si è esposto il titolare della pizzeria ha permesso di poter effettuare un preciso identikit dei due malfattori che corrispondeva perfettamente a quello di due pregiudicati controllati qualche giorno fa mentre si trovavano nel vicolo della Pallacorda.

Due personaggi conosciuti, che i carabinieri sapevano frequentare assiduamente la stazione ferroviaria. Per questo hanno deciso di tenere sotto controllo proprio questa zona e dopo circa mezz’ora, in una posizione assolutamente anomala e defilata, transitando in strada di Vico Alto in direzione di Viale Sclavo, i militari hanno notato due persone intente a cambiarsi gli abiti sotto l’unico cavalcavia che vi si trova, per ripararsi dalla pioggia. I due personaggi sono stati subito bloccati, riconosciuti ed identificati. Prima di essere immobilizzato, uno dei due ha gettato tra i cespugli una spranga di ferro, quasi certamente utilizzata per l’effrazione.

Emergeva dalla perquisizione che i due avevano addosso 12 banconote da cinque e dieci euro che venivano loro sequestrate. Condotti in caserma in viale Bracci, i due sono stati tratti in arresto, in attesa del processo con rito direttissimo.

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