L’assessore Tafani chiarisce la situazione della palestra del Liceo Galilei

In Consiglio si è ripercorso le vicende che stanno interessando il corso di studi attivato da quattro anni al Liceo Scientifico “Galilei”

Si è parlato anche delLe criticità strutturali di una delle due palestre del Liceo Scientifico “G. Galilei”, che conta 38 classi delle quali 6 attinenti al Liceo Sportivo nella seduta consiliare di martedì scorso, 21 novembre, grazie a un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Laura Sabatini e Alessandro Trapassi. Nell’illustrazione del documento, Sabatini ha ricordato che “ormai da alcuni anni, dal novembre 2014, l’Amministrazione provinciale, competente in materia, ha decretato l’inagibilità strutturale della palestra: una situazione dovuta alla composizione del conglomerato cementizio allora utilizzato che, da successive verifiche tecniche, è risultato non corrispondente alle norme. A seguito di tale decisione, è stato temporaneamente predisposto uno spazio ginnico attrezzato nei locali dell’adiacente istituto Bandini, ma la situazione sta perdurando da troppo tempo e preoccupa le famiglie degli studenti”. “Il Liceo Sportivo – ha proseguito – è stato attivato negli ultimi 4 anni e ha determinato un incremento complessivo degli iscritti al Galilei. È previsto che alcune attività del corso di studi, quali nuoto, equitazione, atletica leggera e rugby, siano svolte in strutture esterne, ma per le lezioni di pallavolo, basket e ginnastica è necessario che gli studenti dispongano di spazi interni alla scuola, senza dover ricercare soluzioni provvisorie, girovagando per la città. Tra l’altro, per quanto riguarda il nuoto, si sono aggiunte anche le difficoltà dovute alla chiusura temporanea della piscina di piazza d’Armi”.

La consigliera ha inoltre affermato che “il nuovo dirigente scolastico avrebbe individuato due possibili soluzioni: puntellare la palestra, con una spesa di circa 50mila euro, o acquistare una tensostruttura esterna da apporre su un campino esterno, per un costo di 70mila euro. Ma ci risulta che la situazione sia ancora in fase di stallo”. Sabatini ha quindi domandato all’Amministrazione “se sia a conoscenza di tale situazione e se si ritenga regolare che un Liceo Sportivo non possa effettuare le lezioni previste dal programma ministeriale>>. Infine, <<come si pensa di intervenire – ha concluso – in tempi brevi per risolvere i problemi esposti”.

L’assessore allo Sport, Leonardo Tafani, ha espresso il suo “profondo apprezzamento per il Liceo Sportivo che ho battezzato personalmente, quattro anni fa, con delle lezioni di atletica” e, attingendo da una nota dell’ingegner Rita Frangipane del Settore servizi tecnici edilizia della Provincia di Siena, ha puntualizzato che la palestra è stata dichiarata inagibile nel novembre 2014 a seguito di una verifica di vulnerabilità sismica condotta sull’intero edificio scolastico. “Come sostiene l’ingegner Frangipane – ha proseguito – le indagini sui materiali, preliminari alla verifica sismica, avevano accertato che il blocco “ampliamento”, costruito negli anni ’70 per creare una seconda palestra e sei aule, presentava alcune carenze dovute alla scarsa resistenza a rottura del calcestruzzo; la successiva verifica strutturale aveva evidenziato che, in tale blocco, per effetto della sola combinazione dei carichi permanenti e accidentali, alcuni pilastri andavano in crisi per il raggiungimento del limite tensionale nel calcestruzzo. La relazione si concludeva con l’affermazione che la struttura non possiede ragionevoli e adeguati livelli di sicurezza per essere usata”. A seguito delle risultanze di cui sopra, quindi, la Provincia, previa informazione alla scuola, ha ritenuto di interdire l’utilizzo del blocco, separato dal resto dell’edificio da un giunto strutturale, in previsione di una futura demolizione.

“AI fine di incrementare il livello di sicurezza dell’area circostante l’edificio – ha aggiunto Tafani – la Provincia ha ritenuto di realizzare un puntellamento interno, esteso ai vari piani, in modo da scaricare gli elementi pilastri; i lavori, il cui importo ammonta a 42mila euro; sono stati già aggiudicati e saranno eseguiti durante il periodo natalizio di chiusura della scuola”. L’assessore ha proseguito: “La Provincia informa, inoltre, che è in corso di redazione uno studio di fattibilità finalizzato alla demolizione dell’edificio e al riutilizzo dell’area, anche a fini sportivi. Voglio comunque ricordare che da subito, dopo la chiusura della palestra, si è cercato di sopperire alla mancanza di uno spazio sportivo per il Liceo, mettendo a disposizione la palestrina ginnica dell’attiguo istituto Bandini. I lavori di risanamento avviati nel novembre 2014 sono stati conclusi nel gennaio 2015, in modo che il Liceo potesse usufruire di questo nuovo spazio durante il medesimo anno scolastico”.

Nell’anno scolastico 2015/2016, la Provincia ha poi promosso il coordinamento tra il Galilei e il Bandini in modo da individuare, di concerto, soluzioni per l’utilizzo condiviso di tutti gli spazi sportivi presenti complessivamente nel polo scolastico, comprendenti tre palestre e la palestrina ginnica. L’assessore ha inoltre informato che, nello scorso mese di agosto, si è tenuto un incontro tra i referenti dei due istituti, in occasione del quale la Provincia ha precisato e ribadito che era “indispensabile condividere gli spazi sportivi presenti all’interno del polo scolastico al fine di ottimizzarne al massimo l’utilizzo; che era possibile soddisfare le esigenze di tutti i corsi di studi, previa attenta programmazione dell’orario settimanale delle lezioni, evitando sovrapposizioni nell’uso delle palestre; infine, che era in programma un intervento di recupero di un campo da gioco all’aperto, posto all’interno dell’area di pertinenza del polo scolastico e presumibilmente disponibile a partire dalla prossima primavera”.

Tafani ha concluso: “Il dirigente scolastico del “Galilei”, Alfredo Stefanelli, interpellato dal competente ufficio provinciale, ha confermato che non sussistono particolari criticità, nell’anno in corso, per lo svolgimento delle attività motorie, in quanto è possibile coprire tutte le ore previste dall’ordinamento scolastico. Inoltre, la palestrina dell’istituto Bandini è stata assegnata fin dall’inizio dell’anno scolastico in uso esclusivo al Liceo”. La nota della Provincia si conclude con l’affermazione che “non ha pertanto fondamento la preoccupazione espressa dai genitori nell’interrogazione consiliare secondo la quale non sanno se anche quest’anno potranno utilizzare la palestra provvisoria dell’istituto Bandini”.

La consigliera Sabatini ha ribattuto che “pur sapendo che la competenza in materia è dell’Amministrazione provinciale, siamo intervenuti poiché si tratta di una scuola cittadina e alcuni genitori ci hanno sollecitato per trovare una soluzione, visto che molte ore di lezioni pratiche saltano e non vengono effettuate, ma sono sostituite con lezioni teoriche. Tra l’altro, in questo stesso periodo, gli studenti sono stati penalizzati anche dalla chiusura temporanea della piscina di Piazza d’Armi e non hanno potuto svolgere le lezioni di nuoto nei tempi in cui si dovrebbe”. “Ci era stato riferito – ha aggiunto – che i problemi erano reali e continui; se poi il dirigente scolastico, come da lui dichiarato nel documento della Provincia del 20 novembre, dice che non ci sono criticità e che la palestrina ginnica attrezzata adiacente dell’istituto Bandini è stata assegnata dall’inizio dell’anno scolastico in uso esclusivo al Liceo Sportivo, allora perché a novembre siamo stati investiti del problema?”.

Quanto alle soluzioni strutturali prospettate dalla Provincia, Sabatini ha affermato che “piuttosto che spendere 42mila euro per puntellare l’edificio, facendo i lavori durante le feste natalizie, che come dice la Provincia sarà successivamente demolito, sarebbe molto più opportuno pensare da subito a una soluzione più radicale e definitiva”.

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