Le degustazioni arrivano sui social con il Virtual Tasting

Il web diventa la nuova frontiera del vino ai tempi dell'isolamento. "Cerchiamo di reinventarci di fronte agli imprevisti" spiega la sommelier Carlotta Salvini

Il vino: un settore quantomai importante nel territorio senese, che come tanti altri sta sentendo gli effetti dell’emergenza Covid-19. L’intera filiera di commercializzazione è infatti ferma: con i ristoranti chiusi e i rappresentanti impossibilitati a lavorare, arrivare al consumatore diventa sempre più difficile.

“Al momento siamo in una situazione di grande difficoltà, come tutti – spiega la sommelier senese Carlotta Salvini, premiata lo scorso anno come Miglior sommelier d’Italia FISAR 2019 – soprattutto nell’arrivare al consumatore finale, perché la ristorazione è ferma, i rappresentanti non lavorano, quindi il prodotto arriva solo se le aziende hanno posizionato nella grande distribuzione oppure le piccole realtà si stanno muovendo per le vendite tramite spedizione, con il commercio online che ovviamente è aumentato tantissimo”.

In un periodo di isolamento nel quale la vita sociale, e in molti casi anche professionale, viaggia unicamente in rete, proprio i social sembrano essere la nuova frontiera del mondo del vino anche per quello che riguarda la categoria dei sommelier che, facendo di necessità vitù, si è lanciata nel virtual tasting:

“Dal punto di vista nostro, la figura del sommelier si è sempre posizionata come intermediario tra il produttore e il consumatore – continua Salvini – ed anche in questo caso ci ritroviamo a fare questo lavoro. E’ un momento dove tutte le strategie di comunicazione vedono coinvolte l’utilizzo dei social media, ad esempio noi parliamo di virtual tasting, degustazioni digitali. Si utilizzano le piattaforme social dove presentiamo non solo la denominazione, parlando comunque della zona, del territorio e dell’azienda, ma anche dando qualche curiosità anche sulla degustazione, cercando di far trasmettere quali sono le prime impressioni per arrivare il più possibile al cliente finale: dall’analisi olfattiva a quella visiva fino ad arrivare ovviamente a quella gustativa. Quello che facevo prima nelle degustazioni in pubblico, con il cliente davanti, ora lo faccio davanti a uno schermo”.

Un’iniziativa utile anche per non far sentire la lontananza degli appassionati e dei consumatori con il mondo del vino, un modo per sentirsi più vicini tramite un calice.

“Prendo esempio da quello che hanno sempre fatto i vignaioli – conclude la sommelier senese – conoscono le difficoltà, quando c’è la grandine bisogna essere preparati, quando c’è la pioggia lo stesso: sono abituati agli imprevisti, ma da questi si cerca sempre di reinventarsi. I vignaioli lo stanno facendo da secoli, io mi sento di prendere esempio da queste realtà produttive, e in questo momento l’utilizzo dei social è un’arma valida per arrivare al pubblico”.

Andrea Radi

Electronic Flare
Estra
Terre Cablate
Centro Farc
Europa Due
Siena Bureau