Le mosse al ballottaggio, domani le riunioni di M5s e della lista di Piccini per decidere su chi convergere

I pentastellati ragionano sulla possibilità di appoggiare De Mossi: “Senza di noi elezione falsata, siamo l’unica forza di rottura col passato”

Conclusa la tornata elettorale del primo turno di Amministrative, che ha visto andare Bruno Valentini e Luigi De Mossi al ballottaggio, sono partite le riflessioni interne a chi è rimasto fuori per capire dove spostare i voti in vista del 24. Decisivo sarà sicuramente Piccini, sul podio delle percentuali e forte della singola lista con più voti. Che ha addirittura battuto il Pd. L’ex sindaco ha già dichiarato che deciderà come porsi in maniera trasparente e senza accordi sottobanco tesi a dividere poltrone e influenze: domani si terrà la prima riunione con i candidati e i capigruppo per avviare la discussione.

Un tesoretto sostanzioso di voti è anche quello in dote ai M5s, rimasti fuori dalla corsa per via del clamoroso niet sul logo arrivato dallo Staff. Anche i pentastellati, come annunciato da Luca Furiozzi, si incontreranno domani per scegliere su chi convergere. In molti ragionano sull’opportunità di favorire De Mossi, in coerenza con il progetto politico finora portato avanti di totale rottura con il passato e con i governi a marca Pd: “Queste elezioni sono state falsate dalla nostra assenza – ha detto intervenendo in diretta alla Maratona Elettorale – siamo l’unica forza che garantisce discontinuità”.

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