C’era grande attesa oggi pomeriggio a Mociano per seguire il debutto di stagione di Benitos, il sauro di Dario Colagè che ha vinto il Palio di agosto del 2024 nella Lupa montato da Dino Pes. Ancora non aveva fatto neanche una corsa del circuito di addestramento obbligatorio. Oggi, il suo ingresso in pista montato da Paolo Mereu e subito è rimasto nell’occhio di qualche fantino. Di certo in quello di Dino Pes detto Velluto che con lui ha trovato il riscatto della vita professionale, ma anche in quello di Giuseppe Zedde detto Gingillo a cui il barbero non dispiace affatto.
A vedere Benitos c’erano anche molti capitani e nell’area dove vengono sistemati i van e passeggiati i cavalli in attesa di correre, si sono viste le prime conversazioni un po’ più intense tra dirigenti e fantini, segno che il Palio sta piano piano prendendo forma. Presente anche Fabio Giustarini, capitano del Nicchio che ha voglia di riscatto dopo la vittoria dell’anno scorso dell’avversaria Valdimontone, ma che dovrà per forza di cose aspettare agosto prima di fare qualsiasi pensiero verso la vittoria perché la contrada dei Pispini deve ancora scontare un palio di squalifica, quello di luglio. Strette di mano, abbracci e chiacchiere tra Giustarini e i colleghi delle altre contrade.
Giustarini può contare su un sincero rapporto con Tittia che sa bene che il suo arrivo sul tufo è legato alla figura di quest’uomo di palio. Ed è proprio questo il legame saldo che fa del Nicchio una contrada che potrebbe dirigere i giochi nelle prossime carriere. Giovanni Atzeni oggi non era presente a Mociano, ad osservare i lavori c’erano i fidati Stefano Piras e Massimo Donatini. Tra i fantini i più corteggiati Gingillo, che si è intrattenuto con diversi dirigenti tra cui i capitani della Civetta e della Torre, poi Dino Pes, quindi Federico Guiglielmi che si è fermato a conversare con la dirigenza dell’Istrice. Piano piano il Palio prende forma.



