Licenziamenti Gsk, presentata un’interrogazione a Luigi Di Maio

L’interrogazione è stata depositata da Rossella Muroni, deputata di Liberi e Uguali, al ministro del lavoro, della salute e dello sviluppo economico. Nel testo riportata anche un’intervista realizzata da Siena Tv

Il caso dei licenziamenti Gsk finisce nelle mani dei ministri della Repubblica Italiana. La deputata di Leu, Rossella Muroni, ha depositato oggi un’interrogazione rivolta ai ministri Luigi Di Maio e Giulia Grillo, per chiedere risposte ed  interventi in merito alla corrente situazione. Questo il testo dell’interrogazione:

“Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute, al Ministro dello sviluppo economico – Per sapere – premesso che:

“GSK Vaccines è la società del gruppo GSK in Italia interamente dedicata ai vaccini. A Siena e nella vicina Rosia, dove sono impegnati circa 2.000 collaboratori di 55 nazionalità diverse, si trovano un centro di ricerca e sviluppo globale – uno dei tre centri mondiali dell’azienda insieme a Rixensart in Belgio e a Rockville negli Stati Uniti – ed uno stabilimento produttivo, che operano nel rispetto dei più alti standard qualitativi; le collaborazioni con i principali enti internazionali impegnati nelle campagne per la sensibilizzazione e il potenziamento dell’accesso alle vaccinazioni, e con importanti Università italiane per favorire l’integrazione tra mondo accademico e ricerca privata, fanno del sito GSK di Siena e Rosia un solido punto di riferimento a livello mondiale nella lotta alle malattie infettive. Questo è quanto si legge sul sito internet della GSK; era solo del dicembre 2018 la notizia che la GSK avrebbe assunto 40 nuovi dipendenti nel settore farmaceutico. A distanza di pochi mesi, si sente parlare di chiusura linea di produzione e, salvo casistiche marginali, mantenimento dei soli dipendenti a tempo indeterminato. Come si legge in un articolo del 10 aprile 2019 pubblicato da “Il Cittadinoonline.it””.

“In questi giorni apprendiamo invece che tra il 2016 e il 2018 gli occupati nella GSK sono calati di 325 unità – ha ribadito ai microfoni di Siena Tv Duccio Romagnoli, Rsu Gsk vaccini Filctem Cgil – Un calo che non si arresta, nei primi 6 mesi del 2019 il trend va avanti, è una lenta emorragia. L’azienda in maniera subdola sta inoltre contattando personale diretto per cercare di proporre uscite incentivate con micro incentivi all’esodo, spingendo per far accettare proposte incentivate al fine di ridurre l’organico, e oltre a ciò non si rinnovano i somministrati; l’ultimo caso riguarda cinque operatori, tre dello stesso reparto, agenzia e manager, assunti da agenzia interinale a tempo indeterminato, e licenziati perchè non avrebbero soddisfatto gli obiettivi. Alcuni di loro in forza all’azienda da 10 anni; gli accordi di staff leasing, non dovrebbero prevedere questa ragione per allontanare i lavoratori. Questi lamentano di non aver mai ricevuto degli obiettivi da perseguire nè di aver mai potuto discutere i risultati ottenuti con il manager. Nelle lettere di licenziamento – denunciano ancora i dipendenti – non sarebbero stati specificati i motivi dell’allontanamento. Del fatto sono state interpellate le risorse umane, ma il risultato non è cambiato”.

“Noi non contestiamo la sostanza, bene o male l’azienda è libera di utilizzare il lavoratore a proprio piacimento se soddisfatta della prestazione, contestiamo il metodo – ha aggiunto Maurizio Cesari, Rsu Uiltec Uil Gsk – in quanto nell’accordo siglato con Confindustria era previsto osservatorio per monitorare e risolvere tali problematiche. Siamo preoccupati perché oltre al calo generale c’è un azione come questa che non ha precedenti, vorremmo seguire con attenzione queste cinque persone che vengono allontanate dall’azienda con tale metodo, in modo repentino”.

“Dopo quest’ultimo licenziamenti è stato annunciato due ore di sciopero per ciascun turno da effettuare martedì 16 Luglio. L’agitazione dei dipendenti è stata una conseguenza quasi automatica Per contrastare la decisione presa da GSK Vaccines di ridurre il personale, anche attraverso la cessazione di 5 contratti di staff leasing;

ai Ministri in indirizzo

se sono a conoscenza di quanto in premessa e nel caso quali siano gli orientamenti sui fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intendano adottare affinché venga assicurata la salvaguardia degli attuali posti di lavoro e di un sito strategico nella produzione di vaccini per meningiti”.

Elena Pianigiani

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