Masi (Pd): “Continue variazioni di giunta con i poteri del Consiglio, ma sono urgenti?”

Consiglio comunale, l’intervento del capogruppo del PD di Siena Alessandro Masi

L’intervento del capogruppo del PD di Siena Alessandro Masi in occasione delle variazioni di bilancio nel Consiglio comunale odierno.

“Dall’inizio dell’anno abbiamo quasi perso il conto delle variazioni ed oggi arrivano quelle di fine estate, che riguardano un incremento delle previsioni di 3,5 mln di euro per il saldo del nuovo fondo per le funzioni fondamentali da parte del Governo centrale, pari ora a 6,4 mln di euro, per adesso inferiori ai 7,2 mln.del 2020. Inoltre, sempre ad agosto sono arrivati circa 1 mln. di euro per le agevolazioni TARI e 200 mila euro per il fondo alimentare, senza contare i ristori per circa 2 milioni dell’imposta di soggiorno e altre agevolazioni”. Da questo punto di vista sembra che sia lo Stato a supportare le maggiori azioni. Inoltre, perché ben 2 variazioni, quando i soldi sono entrati il 9 agosto, data della prima variazione? Si poteva fare tutto in una volta. Doppia urgenza?”

“Si fanno continuamente delle variazioni di giunta con i poteri del Consiglio, ma sembra che in molti casi questa urgenza non sussista. E’ urgente variare per 1.800 euro nel 2022 la spesa per servizi informatici? Finché parliamo di introitare i trasferimenti e di impiegarne una buona parte per spese e servizi urgenti e fondamentali, può andare bene, ma le variazioni sono piene di piccoli aggiustamenti al netto degli introiti dei contributi statali e del loro impiego”.

“Così il consiglio comunale,  cui competerebbero le decisioni sul bilancio, continua a decidere ‘a ratifica’, non essendo nemmeno messo nelle condizioni di discutere le scelte e di assumere consapevolmente la responsabilità della politica di bilancio del Comune”.

“Sul sociale, poi, si continua a spostare i sostegni sulla famiglia rispetto ai settori specifici della scuola e dell’infanzia, rimanendo non chiari ne’ gli obbiettivi della programmazione ne’ la sua compatibilità con le deleghe alla Societa’ della Salute e le regole della programmazione sociale’.

“Lo stesso discorso vale per i lavori pubblici:  la previsione di 700mila euro di asfaltature diventa operativa solo con una variazione specifica di bilancio, rendendo farraginoso comprendere il processo amministrativo di progettazione definitiva ed esecutiva, che senza le relative coperture deve avvenire in linea tecnica, aumentando i passaggi burocratici e rallentando i tempi di intervento”.

“Così, il consiglio comunale è chiamato a ratificare in via ordinaria, più che in via di urgenza, senza poter comprendere e discutere dove porta questo bilancio; senza naturalmente parare il vento, ma nemmeno provare a governare le vele, che sembrano più sospinte dall’azione di sostegno dello Stato che da iniziative autonome del Comune”.