Mps, Patto per il Nord Siena: "Oggi si piange sul latte versato, ma le responsabilità hanno nomi e cognomi”

"La progressiva perdita di centralità di Siena nel gruppo Monte dei Paschi non nasce oggi e non nasce con il risiko bancario attualmente in corso"

Di Redazione | 9 Giugno 2026 alle 11:30

Mps, Patto per il Nord Siena: "Oggi si piange sul latte versato, ma le responsabilità hanno nomi e cognomi”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Patto per il Nord – Siena relativo al risiko bancario che coinvolge Banca Mps.

“Prendiamo atto delle preoccupazioni espresse dal Sindaco di Siena sul futuro di Monte dei Paschi e sul rischio che la città perda ulteriormente peso nelle scelte strategiche del sistema bancario nazionale. È giusto vigilare. È giusto difendere il territorio, ma occorre anche ricordare come siamo arrivati fin qui.
I buoi, purtroppo, sono già scappati dalla stalla.

La progressiva perdita di centralità di Siena nel gruppo Monte dei Paschi non nasce oggi e non nasce con il risiko bancario attualmente in corso. È il risultato di anni di scelte politiche e amministrative che hanno distrutto ricchezza, indebolito la Fondazione MPS e privato la città di qualsiasi reale capacità di incidere sul proprio destino.

Chi oggi si scandalizza per il rischio che il nome di Siena scompaia da un grande gruppo bancario dovrebbe ricordare che fu proprio la classe dirigente della sinistra senese a difendere fino all’ultimo il controllo del 51% della banca da parte della Fondazione, contribuendo a trascinarla nel disastro che ha bruciato miliardi di patrimonio e privato il territorio della sua principale leva economica e sociale.

Da allora Siena ha perso progressivamente tutto: il peso nella governance, il radicamento delle funzioni direzionali, il legame tra banca e territorio, le opportunità occupazionali riservate ai giovani della provincia senese e la capacità di orientare le scelte strategiche dell’istituto.

Oggi ci si accorge che nel consiglio di amministrazione non siedono più espressioni del territorio, che la Direzione Generale è stata progressivamente svuotata e che il rapporto tra banca e città è ormai ridotto ai minimi termini. Tutti questi fenomeni non sono nati ieri: sono la conseguenza diretta della distruzione di valore prodotta da una gestione politica che per decenni ha considerato MPS uno strumento di potere anziché un patrimonio da tutelare.

Il risiko bancario è stato innescato e difficilmente potrà essere fermato. Siena rischia di subirne ancora una volta le conseguenze perché arriva a questo appuntamento senza gli strumenti economici ed istituzionali che aveva in passato. Strumenti che sono stati dissipati nel corso degli anni da una classe politica inetta”.



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