Mens Sana Basketball, Alessandro Ancona è il nuovo assistant coach: "Un orgoglio la chiamata di Siena"

Il nuovo assistant coach biancoverde si presenta con entusiasmo e rispetto per il passato: "Innamorato del calore del palazzetto". Il Dg Caliani: "Ha fame, entusiasmo e competenza"

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La Note di Siena Mens Sana Basketball annuncia l’ingresso nello staff tecnico di Alessandro Ancona, classe 1991, Allenatore Nazionale, che nella stagione 2026/2027 ricoprirà il ruolo di assistant coach della prima squadra al fianco di Federico Vecchi, collaborando inoltre con il settore giovanile biancoverde.

Alessandro arriva a Siena portando con sé un importante bagaglio di esperienze e una riconosciuta professionalità. Il suo inserimento rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita della società, andando ad ampliare lo staff tecnico con una figura che lavorerà quotidianamente a stretto contatto con coach Vecchi, condividendo tutti gli aspetti tecnici, tattici e di sviluppo della squadra. Nel corso della sua carriera, Alessandro Ancona ha maturato significative esperienze nel settore giovanile, ricoprendo ruoli di responsabilità tecnica e contribuendo alla crescita e allo sviluppo di numerosi giovani. Un percorso che gli ha permesso di consolidare competenze e professionalità, portandolo oggi a entrare a far parte dello staff tecnico della Mens Sana Basket. Siamo convinti che le sue qualità umane, unite alle competenze maturate nel corso della sua carriera, costituiscano un valore aggiunto per la Mens Sana e contribuiscano a costruire basi sempre più solide e professionali per il presente e per il futuro del club.

Il direttore generale Riccardo Caliani: «Il nostro staff si arricchisce con un allenatore giovane ma già esperto, che ha già lavorato sia come assistente senior in serie B, sia soprattutto con le squadre giovanili, facendo sempre molto bene e raggiungendo spesso le Finali Nazionali. Alessandro si è subito messo a disposizione della società, con grande entusiasmo e professionalità. Sarà il primo assistente di coach Federico Vecchi oltre che capo allenatore della nostra squadra Under 17 Eccellenza, nella quale proveremo, oltre a fare risultati, anche a sviluppare le qualità dei nostri ragazzi a dimostrazione di come la società abbia voglia di crescere anche sull’attività giovanile anche grazie all’accordo di collaborazione con la Virtus Siena.»

Intervista ad Alessandro Ancona

Alessandro, che sensazioni hai provato quando è arrivata la chiamata?
«Sicuramente mi ha fatto molto piacere. Ho provato un grande orgoglio quando ho ricevuto la chiamata, vista la storia, sia recente che passata, di questa società. Per questo ci tengo a ringraziare il direttore Caliani e coach Vecchi per la fiducia. Nell’ultimo anno vi ho seguito un po’ e l’atmosfera che si respirava era davvero intrigante. Inoltre, quando siamo venuti a giocare qui la scorsa stagione sono rimasto molto colpito dal calore del pubblico, dalla struttura e dall’ambiente in generale. Quando si è presentata questa opportunità, l’ho colta con grande entusiasmo.»
Che effetto ti fa entrare in una società con questa storia e questo passato?
«Fa sicuramente effetto. Sono consapevole della grande storia di questa società e delle persone che hanno ricoperto il mio ruolo prima di me. Allo stesso tempo, però, non voglio pensarci troppo. Voglio venire qui per lavorare il più possibile e dare il massimo ogni giorno. Se poi avrò la fortuna di costruire una carriera come la loro, tanto meglio.»
Quanto è importante il rapporto con Federico?
«Ci conosciamo da tanti anni. È un amico e un maestro, quindi credo che questo sarà sicuramente un aspetto molto importante del nostro lavoro insieme.»
Che cosa pensi di portare all’interno dello staff? Che tipo di allenatore sei?
«È una domanda difficile. Mi considero un allenatore da campo: mi piace stare a stretto contatto con i giocatori e lavorare quotidianamente con loro. La mia idea è che bisogna lavorare tanto, ma con equilibrio. Mi piace una pallacanestro aggressiva e veloce. Le mie esperienze sono state soprattutto nel settore giovanile, dove forse è più semplice sviluppare questo tipo di gioco. Al di là dello stile, però, il mio obiettivo è sempre stato quello di aiutare i giocatori a crescere e a fare un salto di qualità.»
Il tuo lavoro riguarderà anche il settore giovanile. Quanto credi nella valorizzazione dei giovani?
«Credo che sia una grande soddisfazione riuscire a dare qualcosa a un giovane, ma il concetto di miglioramento non riguarda solo il settore giovanile. Se un giocatore è predisposto e ha voglia di crescere, può migliorare sia da giovane sia da senior. Sicuramente mi stimola molto accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita.»
Lavorerai in uno staff “allargato”, con più figure che lavoreranno insieme. Quanto conta il lavoro di squadra?
«Penso che avere uno staff numeroso sia un valore aggiunto. È una direzione che molte società stanno prendendo, a tutti i livelli. Più persone significa più confronto, più comunicazione e più idee. Questo, nella maggior parte dei casi, permette di alzare il livello del lavoro. Nella mia ultima esperienza ho già fatto parte di staff numerosi e l’ho sempre considerata una componente molto positiva.»
Un messaggio ai tifosi?
«Li saluto con grande entusiasmo. Da avversario ho potuto vedere il calore incredibile che riescono a trasmettere e non vedo l’ora di farne parte. Ci vediamo presto al palazzetto.»



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