Un luogo nel quale stare insieme, giocare, crescere e trovare adulti capaci di accompagnare bambini e adolescenti prima che le difficoltà possano trasformarsi in situazioni più gravi. È questo lo spirito del centro semi-residenziale “L’Incontro”, presentato al Teatro Sant’Agostino di Colle di Val d’Elsa.
L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, dai Salesiani per il Sociale e dall’associazione “L’Incontro” APS, in collaborazione con la Fondazione Territori Sociali dell’Alta Valdelsa e la Società della Salute.
Alla presentazione sono intervenuti il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, il sindaco di Colle di Val d’Elsa Piero Pii e Marco Busini, presidente della delegazione di Siena di Confindustria Toscana Sud. A moderare l’incontro don Maurizio Verlezza, Salesiano di Don Bosco.
Proprio la prevenzione rappresenta uno dei punti centrali del progetto. “Sappiamo quante difficoltà abbiano oggi i minori a socializzare in maniera serena – ha spiegato don Maurizio Verlezza –. Questo vuole essere proprio un luogo della prevenzione, come ci ha insegnato Don Bosco. Prevenire è molto meglio che curare”. L’obiettivo è intervenire prima che bambini e adolescenti possano ritrovarsi coinvolti in situazioni di disagio e costruire intorno a loro una comunità capace di accompagnarli.
Un progetto che guarda non soltanto a Colle di Val d’Elsa ma all’intero territorio. “È una giornata molto importante – ha sottolineato il sindaco Piero Pii –. Dar vita a un centro giovani penso sia un’occasione di grandissimo rilievo per Colle, per tutta la Valdelsa e per il nostro territorio”.
Il centro accompagnerà i ragazzi anche nelle ore successive alla scuola, offrendo uno spazio nel quale trascorrere il pomeriggio e parte della serata. “È un’idea maturata da tempo – ha spiegato il cardinale Lojudice –. Si è trovata la struttura adatta, le persone giuste e un bel gruppo di volontari. Adesso non ci resta che cominciare”. L’obiettivo, ha aggiunto, è offrire ai bambini e agli adolescenti “un’occasione, una possibilità, quella di stare insieme, di giocare e di farlo nella maniera più serena possibile”, integrando il percorso scolastico e sostenendo anche chi vive situazioni familiari più difficili.
Una sfida che mette al centro i più piccoli. “È una bella sfida, una bella scommessa – ha concluso Lojudice – proprio per partire sempre dai più piccoli”.
Al progetto ha scelto di dare il proprio contributo anche il mondo delle imprese. Per Marco Busini l’educazione dei ragazzi rappresenta infatti un investimento che riguarda il futuro dell’intera comunità. “I valori della convivenza, del rispetto, dell’educazione e del sapersi confrontare valgono in tutti gli ambiti. Oggi parliamo di adolescenti, domani saranno persone che si confronteranno anche con il mondo del lavoro”.
Competenze e conoscenze possono essere acquisite nel corso della vita professionale, ha evidenziato Busini, mentre i valori educativi costituiscono un patrimonio che deve accompagnare ogni persona. Da qui la scelta di sostenere un progetto considerato “un investimento strategico per queste persone, ma soprattutto per l’ambiente e il territorio in cui viviamo”.
“L’Incontro” nasce così da un’alleanza tra Chiesa, mondo salesiano, istituzioni, volontariato e imprese, con un obiettivo comune: non lasciare soli bambini e adolescenti nei momenti di maggiore fragilità e offrire loro uno spazio nel quale sentirsi accolti e costruire il proprio futuro.