Confermare i progressi e misurare le proprie ambizioni su uno dei campi più difficili del campionato. Questo l’obiettivo della Sendero Mens Sana Basketball, attesa domani, domenica 1° novembre, con palla a due alle ore 18, dalla delicata trasferta sul parquet della PSA Napoli Est. Una sfida che si preannuncia ad alto tasso di difficoltà contro una delle formazioni più attrezzate del girone, reduce dal successo nel recupero infrasettimanale contro Latina, e a cui la Mens Sana si presenta dovendo fare i conti con l’infortunio alla mano patito in allenamento da Simone Cerchiaro. Alla vigilia del match, coach Federico Vecchi ha fatto il punto in casa biancoverde analizzando i temi della partita e lo stato di forma della squadra.
Coach Federico Vecchi, domani la Sendero Mens Sana torna in campo in trasferta su un parquet storicamente ostico come quello di Napoli. Che partita ci si deve aspettare?
«Sì, ci attende una trasferta decisamente impegnativa. Napoli è una squadra forte e in ottimo stato di forma: viene da una prestazione molto solida nel recupero infrasettimanale vinto contro Latina, un risultato che ha confermato tutto il loro valore. Sappiamo bene che tipo di avversario avremo di fronte, ma al tempo stesso noi intendiamo proseguire dritti per la nostra strada e lungo il nostro percorso di crescita. C’è grande voglia di affrontare una sfida di questo livello in trasferta: per noi sarà un test estremamente interessante per capire a che punto siamo con il nostro livello di competitività».
Come è andata la settimana di allenamenti, pur dovendo fare i conti con un’assenza importante come quella di Simone Cerchiaro?
«Bene, la squadra si è allenata con l’atteggiamento giusto. Durante la settimana manteniamo sempre uno standard di lavoro molto alto, quindi da questo punto di vista sono pienamente soddisfatto della disponibilità dei ragazzi e dei progressi che si vedono sul campo giorno dopo giorno. Adesso il nostro obiettivo deve essere quello di trasferire in partita, con sempre maggiore continuità, i miglioramenti mostrati in allenamento, perché è la gara che conta davvero. Chiaramente ci dispiace moltissimo per Simone (Cerchiaro, infortunatosi a una mano in allenamento, ndr): colgo l’occasione per fargli un grande ‘in bocca al lupo’ anche pubblicamente. Lo aspetteremo per tutto il tempo necessario affinché rientri al 100%. Fortunatamente abbiamo un roster lungo e ricco di giovani interessanti: spetterà a loro, in questa fase, prendersi la responsabilità di sostituirlo e non far sentire la sua mancanza».
Tornando a Napoli, che tipo di avversario si troverà di fronte la Mens Sana dal punto di vista tattico e d’esperienza?
«Incontreremo una formazione esperta, con diversi giocatori di peso che hanno già militato in squadre costruite per vincere questo campionato. A livello di esperienza e consistenza hanno un potenziale enorme. In più, in panchina c’è coach Gandini, una figura storica che credo sia tra i tecnici più longevi della Serie B sulla stessa panchina: questo garantisce loro una continuità tecnica e di abitudini tattiche davvero importante. Il mix tra esperienza dei singoli e continuità di guida fa di Napoli una delle candidate principali alle prime posizioni della classifica. Al di là del valore degli avversari, però, noi dobbiamo guardare prima di tutto a noi stessi: il mio desiderio è vedere una Mens Sana capace di fare un ulteriore passo in avanti in termini di solidità e presenza fisica. Oltre al risultato, per me conta fare la prima vera partita in trasferta in cui la nostra identità e la nostra durezza siano ben riconoscibili fin dal primo minuto».