Mens Sana sconfitta al PalaEstra dalla capolista CUS Pisa

Non basta per i biancoverdi una buona prova offensiva. Pisa mantiene l'imbattibilita e rimane in vetta

MENS SANA BASKETBALL – CUS PISA 71-80 (20-24; 29-40; 54-61)

MENS SANA: Carapelli ne, Monnecchi 2, Pannini 7, Iozzi 7, Sprugnoli 12, Manetti 7, Chiti 14, Sabia 2, Collet, Gelli, Monacelli 20, Santini ne. All. Binella

CUS PISA: Fiorindi 6, Giovani 2, Italiano 13, Mangoni 3, Lasala, Lazzeri An. 7, Lazzeri Al. 2, Siena 6, Giannelli, Benini 26, Quarta 15. All. Angiolini

Non riesce a sbloccarsi la Mens Sana nella Poule A, che cade al PalaEstra contro la capolista CUS Pisa 71-80. Assente Benincasa, e con Perin ancora non in condizione e di conseguenza tenuto fuori, i biancoverdi giocano una buona partita, ricucendo i tanti strappi degli ospiti, in più di un’occasione in doppia cifra di vantaggio ma sempre raggiunto dai biancoverdi, che non sono però mai stati in grado di prendere le redini dell’incontro. Protagonista assoluto Benini, vera spina nel fianco della difesa mensanina, autore di 26 punti. Per la Named buone le prestazioni di Monacelli, 20 punti, e di Chiti e Manetti, importanti a livello offensivo pur avendo subito la fisicità dei lunghi ospiti.

Coach Binella sceglie Sprugnoli, Monacelli, Gelli, Iozzi e Chiti per iniziare la partita. Gli ospiti partono fortissimo, portandosi avanti con un parziale di 0-8. Sprugnoli, battezzato dalla difesa, non si lascia intimorire e segna due triple importantissime che sbloccano la Mens Sana. Pisa dimostra da subito perché condivide con Quarrata la vetta della classifica: il CUS è molto fisico, riesce a correre e tocca il +10 sul 10-20. A metà primo quarto fa il suo ingresso sul parquet capitan Pannini, tornato dopo un lungo periodo di stop. La Mens Sana, ferita nell’orgoglio, reagisce, piazzando un parziale nutrito dai canestri di Manetti, vero fattore che dalla panchina porta energia ai biancoverdi, che permette di chiudere i conti a fine primo quarto sul 20-24.

Pisa si regge sulle soluzioni spalle a canestro di Andrea Lazzeri, ma la Mens Sana è entrata in ritmo e, guidata da Pannini, rimane attaccata alla partita. Binella gioca la carta della zona che sembra dare i suoi frutti, tanto che i biancoverdi impattano a quota 24, ma Pisa ci mette un paio di azioni ad adattarsi, costruendo con un Benini a tratti immarcabile un parziale di 2-11 che fissa il punteggio sul 26-35. Il numero 25 cussino segna da fuori, da sotto e in penetrazioni: è un vero rebus per i biancoverdi, che tornano negli spogliatoi con 11 punti di ritardo, 29-40.

La Mens Sana apre il terzo quarto con una super reazione: canestro in penetrazione di Sprugnoli, recupero di Manetti e canestro del lungo biancoverde per il 33-40. Sabia prova amettere il corpo in difesa contro Benini, ma in due minuti commette il suo 3° e 4° fallo. La Named però è viva e torna a -5, rispondendo colpo su colpo ai tentativi di allungo degli ospiti. Monacelli è l’anima della rimonta: è sua la tripla del -3. La reazione del CUS è però da grande squadra: Italiano segna 11 punti nel solo terzo quarto, segnando i canestri del nuovo parziale che riporta gli ospiti sul +10 (45-55). I canestri di Pannini nel finale sono importanti per rimanere a galla: la Named chiude la frazione sul -7, 54-61.

In avvio di ultimo quarto Pisa gioca una carta inaspettata ma vincente, una difesa a zona molto aggressiva che coglie di sorpresa i biancoverdi, costringendoli a rimanere a secco per i primi 2 minuti e volando sul +13. Il timeout di coach Binella serve a dare la scossa ai suoi, che rispondono con un parziale di 5-0. Il CUS prova a scappare, ma i biancoverdi non cedono: la tripla di Monacelli vale il nuovo -5 (65-70). Pisa continua a produrre in attacco e mantiene il vantaggio. Per la Mens Sana Chiti è l’ultimo a mollare, ma a mettere la parola fine al match è il protagonista assoluto Benini, autore di 26 punti, che segna il canestro della staffa. Il CUS Pisa vince 71-80.

Andrea Radi