Una nuova struttura dedicata ai bambini, un investimento sui servizi educativi e soprattutto un risultato concreto per le famiglie. E così, adesso, a Monteroni d’Arbia non ci sono più liste d’attesa per il nido. È stato, infatti, inaugurato il nuovo nido d’infanzia “Il Gomitolo“, in via Calipari, una struttura realizzata grazie alle risorse stanziate dal Comune e ai fondi del PNRR e capace di accogliere fino a 60 bambine e bambini.
Al taglio del nastro, insieme al sindaco Gabriele Berni e l’assessora comunale Giulia Timitilli, anche l’assessora regionale all’Istruzione Alessandra Nardini e il consigliere regionale Simone Bezzini.
Una giornata che il sindaco Berni ha definito carica di significato per tutta la comunità. “È un’emozione straordinaria quella che si prova ogni volta che si aprono le porte di un nuovo edificio scolastico – ha spiegato – perché non è l’apertura della porta di un edificio qualsiasi, ma è come aprire una porta sul futuro della nostra comunità”.
Al centro ci sono i più piccoli e la possibilità di accompagnarne la crescita in un ambiente pensato appositamente per loro. “Pensare ai nostri bambini, che sono il bene più prezioso, credo sia la cosa più importante e migliore che possiamo fare- ha aggiunto-. Questo spazio ci consegna la possibilità di far crescere i nostri piccoli e le nostre piccole in una realtà confortevole e sicura, dove educatori ed educatrici potranno prendersi cura di loro”.
Ma l’inaugurazione porta con sé anche un risultato particolarmente significativo sul fronte dell’accesso ai servizi. “Oggi possiamo dirlo in termini molto concreti: Monteroni, con questa nuova struttura- ha dichiarato-, non ha più lista d’attesa per le domande presentate dalle nostre famiglie per il servizio del nido d’infanzia. Credo sia un dato estremamente importante”.
“Significa consolidare le fondamenta della nostra comunità – ha aggiunto Berni –, significa investire su quelli che saranno i cittadini di domani. Abbiamo uno spazio nuovo, adeguato, costruito a misura di bambino e accessibile alle famiglie del nostro territorio”.
Nardini: “Educazione e istruzione sono strumenti per combattere le disuguaglianze”
A sottolineare il valore dell’intervento anche l’assessora regionale Alessandra Nardini. “Per noi è davvero una grandissima soddisfazione. Voglio fare i miei complimenti a questa amministrazione comunale, al sindaco Berni e all’assessora all’educazione e all’istruzione per questo importante risultato. Le risorse stanziate dal Comune e quelle del PNRR hanno consentito di inaugurare un edificio bellissimo, una struttura che potrà ospitare fino a 60 bambine e bambini. È una risposta importante sul diritto all’educazione per chi vive in questo territorio”.
Nardini ha poi allargato lo sguardo alle politiche regionali per l’infanzia. “Come Regione Toscana investiamo da anni sull’educazione e sul diritto all’istruzione e lo facciamo convintamente, perché crediamo che siano leve di emancipazione sociale, strumenti con cui possiamo prevenire l’abbandono e la dispersione scolastica, combattere le povertà e le disuguaglianze educative”.
Il principio, ha sottolineato l’assessora, è garantire opportunità indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza. “Dobbiamo evitare che il destino di una bambina o di un bambino sia già scritto alla nascita sulla base delle condizioni socioeconomiche della famiglia di provenienza. Con Nidi Gratis abbiamo affermato un principio opposto: il nido deve essere un diritto e non un privilegio per chi ha la fortuna di nascere in una famiglia che può permettersi di pagare la retta”.
Una misura che ha una ricaduta importante anche a Monteroni d’Arbia. Sono circa 57 i bambini che frequentano complessivamente il nuovo nido e quello già esistente e 38 quelli che beneficiano di Nidi Gratis.
A livello regionale, ha spiegato Nardini, sono già oltre 14mila le bambine e i bambini che nell’anno educativo appena iniziato frequentano gratuitamente i servizi educativi per la prima infanzia.
Bezzini: “Una risposta concreta all’inverno demografico”
Sul valore dell’apertura del nuovo nido è intervenuto anche il consigliere regionale Simone Bezzini, che ha collegato l’investimento al tema più ampio della natalità.
“È una cosa davvero importante perché rappresenta anche un messaggio di speranza rispetto al futuro. Tante volte sentiamo parlare di inverno demografico e dei problemi della natalità nel nostro Paese: questa è una risposta concreta”.
“Mettere a disposizione una nuova struttura per le bambine e i bambini – ha aggiunto Bezzini – significa offrire servizi qualificati a loro e alle famiglie. In Toscana non ci sono soltanto gli investimenti nelle strutture, ma c’è anche la misura Nidi Gratis che accompagna fortemente questo tipo di attività”.
Un risultato, quello raggiunto a Monteroni, che Bezzini ha voluto rimarcare: “Credo che il Comune abbia fatto una cosa davvero buona. Il sindaco ci ha raccontato che non ci sono liste d’attesa per i nidi a Monteroni e questa è una risposta concreta”.
Bezzini ha infine indicato come obiettivo una maggiore estensione delle politiche di gratuità: “È ciò che bisognerebbe fare a tutti i livelli, ciò su cui dovrebbe investire anche il Governo, ad esempio con una misura universale per garantire a tutti la gratuità di accesso agli asili nido. Questa sarebbe una grande misura di nuovo welfare per il nostro Paese”.
Con l’apertura de “Il Gomitolo”, Monteroni amplia dunque la propria offerta educativa per la prima infanzia e raggiunge soprattutto un traguardo concreto: dare risposta alle richieste delle famiglie senza lasciare bambini in lista d’attesa. Un nuovo edificio che diventa così non soltanto un servizio, ma un investimento sui cittadini di domani.
