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Monteroni d’Arbia, il depuratore di Isola d’Arbia al centro di un tavolo tecnico

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Si ricercano le possibili cause degli odori sgradevoli diffusi frequentemente a Ponte a Tressa e More di Cuna da più di un anno

Il Comune di Monteroni d’Arbia ha deciso di allestire un tavolo tecnico per risolvere un’annosa questione  a cui nonostante le numerose ricerche non è stata ancora ancora data risposta certa. Da oltre un anno si registra nelle zone dei centri abitati di Ponte a Tressa e More di Cuna il diffondersi di sgradevoli odori molto intensi, ripetuti talvolta con una frequenza più che settimanale. L’Amministrazione Comunale si è subito attivata per scoprire la potenziale causa di questi fenomeni, con un primo sospettato trovato nel depuratore del Comune di Siena nei pressi del centro abitato di Ponte a Tressa.

La società “Acquedotto del Fiora” si è fin da subito messa in azione per approfondire con il Comune le questioni riguardanti questi cattivi odori, sia mettendo a disposizione degli addetti che intervengano personalmente a verificare gli effetti di tali fenomeni in qualsiasi momento si presentino, sia effettuando dei monitoraggi al riguardo. Le ricerche sono finora state effettuate da un soggetto terzo certificato che ha studiato elementi quali i venti dominanti, la morfologia del territorio e la rilevazione della presenza ed intensità dei cattivi odori al fine di arrivare ad acquisire una serie di dati ed informazioni utili a rintracciare le cause della problematica riscontrata.

Nell’incontro convocato dall’Amministrazione Comunale di Monteroni d’Arbia il 20 dicembre con la presenza dei rappresentanti di Acquedotto del Fiora ed ARPAT è stato però ribadito che le cause del propagarsi dei cattivi odori potrebbero anche essere diverse da quelle più facilmente ipotizzabili, come il già richiamato depuratore del Comune di Siena, e si è deciso di implementare il monitoraggio attraverso l’installazione di ulteriori rilevatori sia all’impianto di depurazione che nelle zone maggiormente interessate da tali fenomeni.

Ci saranno inoltre delle verifiche alle procedure di trattamento ed ai processi di lavorazione in particolare nelle fasce orarie in cui sono state registrate delle segnalazioni al fine di verificare eventuali corrispondenze e verranno da subito realizzate delle opere cosiddette di “scatolamento” di alcuni processi produttivi. Il tavolo di lavoro verrà allargato anche ad altri soggetti competenti, fino alla individuazione delle cause del disagio riscontrato con lo scambio di informazioni tra gli enti attivi e la messa a disposizione delle varie competenze per raggiungere l’obiettivo.